La correzione ai fini del rapporto deficitpil sarà più ampia La manovra sale ancora tocca i 27 miliardi di euro ROMA - Sale a circa 27 miliardi la manovra complessiva per il 2006: la correzione ai fini del rapporto deficitpil sarà più ampia. Ai 16,4 miliardi di euro, vanno aggiunti 4 miliardi per il rifinanziamento di "oneri inderogabili", 3,5 miliardi che riguardano misure per lo sviluppo e l'occupazione "con particolare riferimento" alle famiglie e il cosiddetto "pacchetto Lisbona", i fondi per l'attuazione dell'Agenzia di Lisbona per lo sviluppo e la crescita valutati in 3 miliardi, provenienti da dismissionidegli immobili. Totale: 26,7 miliardi di euro. E' quanto si evince dalla Relazione Previsionale e Programmatica presentata in Parlamento dal Ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Nella Relazione, si spiega perché il governo ha fatto un nuovo intervento, e cioè la correzione varata lo scorso venerdì dal Consiglio dei ministri: il governo ha deciso di sostituire nel tendenziale 2006 la voce "immobili" ipotizzata per 6 miliardi, "con una corrispondente integrazione strutturale della manovra". Resta l'obiettivo di raggiungere per il 2006 un rapporto deficitpil pari al 3,8. Ma, "per rispettare gli impegni assunti dall'Italia a livello comunitario per il rientro del deficit sotto il parametro del 3, la manovra realizza una correzione strutturale annua del deficit, pari all'1,1 del Pil, più ampia di quella concordata il 12 luglio scorso in sede Ecofin". Nel dettaglio, la correzione decisa venerdì scorso dal governo vale 4,1 miliardi: dalla riduzione dell'apporto al capitale sociale delle Fs arriveranno 1,2 miliardi, dal capitale sociale dell'Anas (300 milioni). Sul fronte delle entrate, l'importo totale è di 2,68 miliardi: in particolare, dalla tassazione al 50 sul reddito di annuale di Bankitalia verranno 300 milioni, da una 'stretta' sui dividend washing (colpendo chi copra titoli con i dividendi) 500 mln. Dall'ammortamento dell'avviamento (che passa da 10 a 20 anni) arriveranno invece 380 mln e infine dall'innalzamento della soglia dei contratti (da 8 a 15 anni) per ottenere la deducibilità fiscale sui contratti di leasing immobiliare 380 mln. Il governo spiega che la 'voce' di dismissioni immobiliari per 6 miliardi contenuta nel Dpef viene così sottoposta a una "radicale ristrutturazione": resta però incluso nel tendenziale solo 1 miliardo di euro previsto dalle dismissioni immobiliari. "Si tratta - si legge nella Relazione - di un'ipotesi assolutamente realistica anzi più contenuta rispetto alle operazioni di questo tipo degli anni scorsi". (31 ottobre 2005)