31-10-2005 13:24 Roma, 31 ott. (Apcom) - Cambio in vista ai vertici di Arcus Spa, la società mista fra i ministeri dei Beni Culturali e delle infrastrutture che gestisce il 3 degli investimenti in opere pubbliche da destinare al settore culturale: un flusso di denaro notevole. Al quale si accompagna un flusso altrettanto consistente di polemiche, con l'accusa al ministero di voler 'piazzare' uomini a lui vicini in diverse amministrazioni, anche in questi ultimi mesi di legislatura. Oltre al presidente Mario Ciaccia, già capo di gabinetto col ministro Maccanico e con il ministro Urbani, che lo ha nominato ai vertici di Arcus, "potrebbero cambiare altri tre o quattro consiglieri", dicono dal ministero, in quello che viende definito "un avvicendamento fisiologico" che sarà gestito in "modo non traumatico e non immediato: l'8 novembre la riunione del Cda sarà comunque presieduta da Ciaccia". E "un sostituto -assicurano - non è ancora stato scelto". Versione diversa quella che dà "Il Giornale dell'Arte", in un fondo di prima pagina firmato dal professor Giuliano Segre: Arcus è una struttura "nuova e innovativa, e quindi fragile: decapitarne l'organo di amministrazione, per di piú senza ragione ma anzi riconoscendole la capacità espressa nei primi due anni di vita, sembra piú un attentato kamikaze che un'operazione di potere. Certamente non è un atto avveduto". Dal ministero ribattono ricordando che a nominare Ciaccia ai vertici di Arcus fu Urbani, con una scelta "politica" per quello che è "un incarico fiduciario". Lasciando intendere che il nuovo ministro ha tutto il diritto di scegliere una persona di sua fiducia.
BENI CULTURALI 'SPOIL SYSTEM' SU ARCUS
Il 31 ottobre 2005, il ministero dei Beni Culturali e delle Infrastrutture ha annunciato un cambio di vertice a Arcus Spa, una società mista tra i ministeri dei Beni Culturali e delle infrastrutture. Il presidente Mario Ciaccia, già capo di gabinetto del ministro Maccanico e del ministro Urbani, sarà sostituito. Il cambio è stato definito "un avvicendamento fisiologico" e sarà gestito in modo non traumatico. Il sostituto di Ciaccia non è ancora stato scelto. Il cambio ha suscitato polemiche, con accuse di voler "piazzare" uomini vicini al ministro Urbani in diverse amministrazioni.
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