UNA verifica urgente sulla scadenza delle autorizzazioni concesse e sullo stato «effettivo» dei lavori coperti dai pannelli pubblicitari. L'ha chiesto il sindaco Veltroni, con una lettera al sovrintendente per i Beni Archeologici Angelo Bottini, a quello per i Beni Ambientali Luciano Marchetti e a quello ai Beni Culturali del Comune Eugenio La Rocca, dopo la denuncia di Repubblica sullo scempio delle troppe pubblicità che nascondono monumenti e palazzine i luoghi più belli della città . Adriano La Regina, da noi intervistato, ha parlato di abusi intollerabili anche perché, ha detto, in molti casi i restauri sopra i quali vengono messe le pubblicità sono solo un pretesto per vendere al miglior offerente pezzi del paesaggio cittadino. «So bene», scrive il sindaco, «che i proventi delle pubblicità installate sulle impalcature erette sulle facciate di molti edifici del centro storico rappresentano una preziosa, insostituibile e purtroppo spesso unica fonte di finanziamenti da utilizzare proprio per la conservazione e la tutela del patrimonio artistico. So anche, peròaggiunge che si tratta di una materia sensibilissima, nella quale è necessario dispiegare il massimo di attenzione e il più puntuale rispetto delle regole». Veltroni ricorda che qualche mese fa il Comune, dopo un confronto con le società che gestiscono queste pubblicità, ha adottato «una nuova, più chiara normativa in merito alla natura dei messaggi pubblicitari esposti nei luoghi più pregiati, alla dimensione della superficie coperta e alla durata della esposizione». Proprio per questo, scrive, «vi chiedo ora di effettuare una ricognizione per farci sapere, nel tempo più breve possibile, quando scadranno le autorizzazioni concesse per i pannelli installati sulle impalcature sugli edifici del centro storico e qual è lo stato effettivo dei lavori per i quali sono state installate le impalcature sui monumenti e nei luoghi più significativi».