Vertice tra la Commissione e la Regione per verificare le azioni di riordino messe in atto CATANZARO. La Calabria riacquista la fiducia della Commissione europea sull'attuale gestione dei fondi comunitari e passa l'esame all'incontro annuale con le Regioni dell'Obiettivo 1, che si è tenuto a Bruxelles. È quanto si afferma in una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale. L'assise, convocata per discutere - prosegue la nota - del Quadro comunitario di sostegno, è stata l'occasione anche per un vertice bilaterale tra Commissione europea e Regione Calabria per verificare le azioni di riordino messe in atto, premessa necessaria a recuperare le risorse ancora a disposizione. "Per poter utilizzare - ha detto il direttore generale del dipartimento politiche di sviluppo dell'Area Mediterranea della Regione, Francesco De Grano - le risorse ancora disponibili per il 2005, nei tempi e nei modi stabiliti dalle normative, la Regione Calabria ha dovuto dimostrare alla Commissione europea di essere anche in grado di tagliare i finanziamenti impropriamente concessi in passato. Il primo esame è stato superato. Ancora ci attendono mesi di durissimo lavoro, ma sono ottimista, perché abbiamo ristabilito un positivo rapporto con Bruxelles". La Calabria, il linea - prosegue la nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - con le indicazioni della Commissione, ha svolto un lavoro capillare ed ha purtroppo dovuto eliminare dalle domande di pagamento circa 70 milioni di euro che, seppur ammesse dalla precedente amministrazione, non rispondevano ai criteri imposti dai regolamenti comunitari. Al vertice bilaterale erano presenti per la Commissione europea i responsabili della direzione generale "regio" (Regioni Obiettivo 1), dei rapporti con la Regione Calabria, del Fondo sociale europeo (Fse) e del Fondo europeo per l'orientamento e garanzia in agricoltura (Feoga), mentre la delegazione calabrese era rappresentata dal direttore generale del dipartimento Programmazione nazionale e comunitaria, Francesco De Grano, e dall'Autorità di gestione del Por Calabria, Marinella Marino, accompagnati dal direttore generale vicario del dipartimento Agricoltura Toteda e dal dirigente di servizio Antonio Galati. Con chiarezza è stata illustrata alle autorità europee la nuova strategia della Regione Calabria, incentrata sia sul riordino della macchina burocratica ferma da troppo tempo, sia sulle operazioni predisposte per spendere i fondi 2005 ancora inutilizzati entro la fine dell'anno. Le preoccupazioni della Commissione europea sul rischio di perdita dei finanziamenti per il 2005 si sono affievolite, in quanto è stato preso atto che la Regione Calabria sta rispondendo adeguatamente alle richieste di Bruxelles. Infatti, per riacquistare affidabilità e credibilità, essa sta svolgendo un doppio lavoro sia per riverificare e riselezionare le spese dei progetti presentati entro il 2004, al fine di escludere quelle considerate inammissibili a seguito del controllo della Commissione europea tenutosi nel marzo di quest'anno, sia per predisporre le istruttorie necessarie a non perdere i ancora fondi disponibili nel Por Calabria 2000-2006. "A Bruxelles - ha concluso De Grano - hanno capito che stiamo operando per risolvere il problema e hanno apprezzato l'attività svolta e la correttezza per l'impegno profuso". È stato votato ieri dal Parlamento riunito in seduta plenaria a Strasburgo, in prima lettura, il Progetto di Bilancio Generale dell'Unione Europea per il 2006. L'europarlamentare Gianni Pittella (Ds) ha dichiarato al riguardo che "le scelte che abbiamo fatto in sede di approvazione in prima lettura del Bilancio UE permetteranno alla Calabria di onorare gli impegni assunti con le delibere relative al POR. Questo anche perché prevediamo un incremento di 3,7 miliardi di fondi strutturali rispetto all'originaria proposta della Commissione Europea. Nel contempo - ha aggiunto - è stato approvato un emendamento che prevede l'assistenza tecnica per preparare le Regioni al prossimo periodo di programmazione. Il Bilancio avrà un effetto positivo per la Calabria e le altre regioni del Sud anche perché tutti gli incrementi finanziari che riguardano PMI, giovani, ricerca e ambiente possono essere utilizzati per dare una risposta più robusta alle esigenze che vengono dal territorio calabrese in questi settori". Tra le novità del bilancio, che potranno rappresentare una chiave di svolta per la Calabria, secondo Pittella, " vi è l'introduzione per la prima volta di una specifica linea di bilancio dedicata al turismo. Si tratta di 1 milione di euro per il sostegno ad un progetto pilota "Destinazioni europee d'eccellenza" che funzionerà secondo lo schema già collaudato delle "città europee della cultura". In assenza di una base giuridica, che consente il finanziamento da parte dell'Unione per le attività turistiche, come previsto dal trattato costituzionale attualmente bloccato, la formula del progetto-pilota diventa uno strumento per dare avvio ad un'azione comunitaria di sostegno del settore". Il nuovo Bilancio, ha detto ancora l'eurodeputato "potrà essere un'occasione per la Calabria di far crescere il suo ruolo nel Mediterraneo. Infatti la proposta di Bilancio ha aperto per la prima volta la possibilità che una parte delle risorse finanziarie del Programma Meda sia devoluta a progetti di cooperazione delle regioni della sponda Nord e Sud del Mediterraneo".