Decine e decine dì archeologi, storici dell'arte, soprintendenti, responsabili di associazioni, studiosi italiani ma anche europei e americani hanno immediatamente aderito, con fervore, al drammatico appello che il giornalista curdoiracheno Erfan Rashid ha lanciato tramite l'Associazione Articolo21 per un pronto intervento sotto l'egida dell'Unesco a tutela dei siti e dei musei archeologici dell'Iraq che col saccheggio del Museo Nazionale di Baghdad,dell'Archivio e della Biblioteca Nazionale ha già subito danni irreparabili, E con esso tutta la cultura mondiale. I firmatari dell'appello lanciato da Erfan Rashid e da Articolo 21 subito raccolto dal Comitato per la Bellezza, da Italia Nostra, dall'Associazione Bianchì Bandinelli deplorano l'assenza di qualunque misura a difesa di quel patrimoniotanto prezioso per il mondo intero e si rivolgono pressantemente al Parlamento italiano convocato oggi e all'Unesco, che si riunirà domani, mercoledì, a Parigi, affinché venga messo a punto al più presto il piano per la salvaguardia preventiva dei beni culturali iracheni e per una missione di pace che porti al recupero e al restauro, per quanto è possibili;, di quelli già depredati o manomessi, L'Italia che tanti guasti subì con l'ultima guerra mondiale oltre a dire «basta» con forza al saccheggio iracheno purtroppo consentito dalle truppe americane, mette a disposizione la propria esperienza, competenza,professionalità maturate nel campo dei beni culturali per un grande programma di tutela e di recupero, da realizzare con prontezza e generosità. Questo è il testo dell'Appello al Parlamento italiano e all'Unesco intitolato «Basta a saccheggi e distruzioni, subito un piano di pace, di restauro e di recupero per i beniculturali iracheni» che vede tra i primi firmatari, oltre ai promotori di Articolo 21 e a Erfan Rashid, Vittorio Emiliani, Luigi Manconi e Vezio De Lucia del Comitato per la Bellezza, Giuseppe Chiarente presidente dell'Associazione Bianchi Bandinelli, Desideria Pasolini dall'Onda e Gaia Pallottino presidente e segretario generale di Italia Nostra,Gaetano Benedetto del Wwf presidente del Parco dell'Appia Antica. Ha subito aderito l'ex ministro per i Beni Culturali Giovanna Melandri, e inoltre il soprintendente archeologico di Pompei, Piero Guzzo, il soprintendente regionale di Roma e Lazio Ruggero Martines, Michele Saponaro Soprintendenza della Basilicata, la direttrice della Galleria Borghese, Anna Coliva, Irene Berlingò segretaria dell'Assotecnici del Ministero B.C., gli storici dell'arte Marisa Dalai, Andrea Emiliani, Cesare De Seta, Antonio Pinelli, LeandroVentura, Donata Levi, Alessandro Naso, Stefania Mason, Paola Pallottino, Giorgio Muratore, Silvia Evangelisti e decine di altri, gli studiosi stranieri Marion Menzel (Tubingen), Charles Rosemberg (Notre Dame), Hugo de Schappen (Nimega), Rona Goffen (Rutgers University), LubaFreedman (Gerusalemme), Andreas Steiner, Michael Jung,Jeannette Papadopoulos. Il progettista del Parco archeologico di Ebla, Cesare Mari, Benedetta Origo, Giovanna Wurmbrand Stuppach della Finarte, i giornalisti Fabio Isman,Silvia Dell'Orso, Eric Salerno, da Gerusalemme, DelfinaRattazzi, Michele Concina. Ma è un elenco che si allunga di continuo, da tutta Italia e dal mondo.
BAGHDAD - Per un piano di pace di restauro e di recupero
Decine di persone, tra archeologi, storici, soprintendenti e studiosi, hanno firmato un appello lanciato da Erfan Rashid per un intervento urgente dell'Unesco per tutelare i siti e i musei archeologici dell'Iraq danneggiati dal saccheggio. L'appello, firmato da promotori di Articolo 21, Comitato per la Bellezza e Italia Nostra, richiede una misura di difesa per i beni culturali iracheni e una missione di pace per il recupero e il restauro. L'Italia, che ha subito danni culturali durante la seconda guerra mondiale, mette a disposizione la propria esperienza e competenza per un grande programma di tutela e recupero.
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Bene culturale
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