ROMA «Slitta al 31 dicembre il termine per rideterminare i canoni demaniali marittimi. Il Governo ha deciso di accogliere le richieste dei gestori degli stabilimenti balneari e ha prorogato la scadenza del 31 ottobre, con un decreto legge varato dal Consiglio dei ministri di ieri. In questo modo, spiega una nota di palazzo Chigi, sarà possibile recepire i risultati del tavolo tecnico istituito dal Governo sul problema dell'evasione dei canoni e sulla loro rideterminazione in forma non automatica. Ma quello di ieri è stato un Consiglio dei ministri prolifico: una ventina i provvedimenti deliberati. E per tenere sotto controllo in tempo reale l'attività dell'Esecutivo, il ministro per l'Attuazione del programma, Stefano Caldoro ha illustrato il nuovo programma informatico Monitor, che dovrà aumentare l'efficacia dell'azione di Governo. Taglia il traguardo anche il disegno di legge per la revisione della disciplina su porto, detenzione e custodia delle armi. L'obiettivo è migliorare il sistema dei controlli. Vengono, così, introdotti meccanismi di verifica più attenti che mirano a rafforzare le garanzie di sicurezze a tutela della pubblica incolumità, pur salvaguardando il diritto a possedere legalmente armi. Per la Scuola superiore di polizia, invece, è in arrivo un nuovo regolamento, pensato per adeguarne la struttura agli accresciuti impegni formativi. Il Governo ha varato uno schema di provvedimento, trasmesso al Consiglio di Stato per il parere. Con due decreti legislativi sono state attuate altrettante direttive comunitarie. Con il primo, proposto dai ministeri delle Politiche comunitarie e dell'Innovazione, è stato dato corso alla direttiva 200398, che disciplina le modalità di riutilizzo, a determinate condizioni, dei documenti in possesso della pubblica amministrazione e di organismi di diritto pubblico. Gli uffici pubblici, infatti, raccolgono, producono e riproducono numerose informazioni che possono costituire la materia prima per la produzione di servizi basati su contenuti digitali. Il decreto non prevede l'obbligo di riproduzione, ma deve essere la singola amministrazione a deciderlo. Il secondo provvedimento (presentato da Politiche comunitarie e Beni culturali é approvato da Palazzo Chigi in via preliminare) ha recepito la direttiva 200184, che prevede il cosiddetto diritto di seguito: viene garantito un compenso all'autore (e agli eredi) ogni volta che un'opera figurativa (quadro, statua) viene venduta. Il compenso è calcolato sulla base di percentuali legate all'importo di vendita dell'opera. Infine, il Consiglio dei ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo per l'attuazione della direttiva 200354 sulla definizione della procedura di rilascio delle concessioni per le grandi derivazioni d'acqua a scopo idroelettrico. Il provvedimento mira a eliminare le clausole di preferenza nel rinnovo delle concessioni, anche al fine di allineare le imprese italiane sulla media europea e a consentire loro di ammodernare gli impianti. Sullo schema verrà acquisito il parere della Conferenza Stato-Regioni e delle Commissioni parlamentali.