Una giornata di trattative febbrili, al ministero per i Beni culturali, per arginare la pioggia di assemblee che potrebbe mandare in tilt musei e siti archeologici. Si chiude con un nulla di fatto, pur aprendosi uno spiraglio di finanziamenti che garantirebbe l'apertura straordinaria per Pasqua e Pasquetta. Il tavolo di trattativa resta aperto su due temi che hanno bisogno di un riscontro politico - privatizzazione e questione precari - e per i quali viene richiesta, oggi pomeriggio, la presenza del ministro Urbani. Stamattina i sindacati saranno ricevuti alla Regione: Palazzo Santa Lucia si è offerto di finanziare l'apertura nei giorni di festivi Tra Roma e Napoli un continuo giro di telefonate, si cerca di captare qualche segnale mentre è in corso la riunione al ministero. Gli assessori regionali Marco Di Lello (beni culturali) e Teresa Armato (turismo) seguono da vicino l'evolversi della vicenda. Oggi, alle 12.30, incontreranno i rappresentanti dei lavoratori e formalizzeranno la loro proposta: Palazzo Santa Lucia è disponibile a sostenere il peso economico dell'apertura straordinaria per Pasqua e per il mese di maggio, come ha già fatto a Natale e Capodanno, pur di allontanare il fantasma dei cancelli chiusi durante le feste. Sarà sufficiente, quest'impegno, perché venga revocata ogni iniziativa di protesta? Molto dipende da quello che succede al ministero. Ma l'intesa per garantire l'apertura straordinaria a Pasqua e Pasquetta, che a un certo punto della giornata sembra a portata di mano, resta congelata in attesa del passaggio politico con Urbani. «Comunque vada a finire il confronto sindacale - annuncia il soprintendente Nicola Spinosa - tengo a ricordare che, per quanto riguarda la strutture di mia competenza, nel giorno di Lunedì in Albis Capodimonte e la Floridiana resteranno chiusi. A Castel Sant'Elmo non si potrà accedere nella Piazza d'Armi, a San Martino sarà praticabile solo il museo. Motivi di sicurezza. Non possiamo permettere che parchi e giardini vengano devastati dai soliti vandali in gita».