L'INSTALLAZIONE di diciannove pale eoliche all'interno del Parco dell'Alta Murgia è «inopportuna» secondo la Regione Puglia. Troppo ingombranti per il territorio, troppo pericolose per un ecosistema che invece deve essere tutelato: l'assessore alL'ambiente Michele Losappio ha comunicato il proprio parere negativo al ministero dell'Ambiente sulla costruzione di due parchi eolici nel territorio di Minervino Murge. La lettera fa riferimento in particolare agli aerogeneratori che sarebbero dovuti sorgere all'interno del Parco dell'Alta Murgia, i cui organi direttivi si dovranno ora esprimere sulla vicenda. Il parco eolico in questione era stato al centro di una lunga querelle tra ambientalisti e la giunta Fitto: le associazioni ecologiste avevano gridato allo scandalo quando la Regione diede parere positivo alla valu-tazione d'impatto ambientale per la nascita del parco eolico. In realtà, il progetto approvato era molto ridimensionato rispetto a quello iniziale, tanto che aveva dato l'ok soltanto per 90 pale in luogo delle 252 che sarebbero dovute nascere. Come ricorda ora Losappio nella lettera, il taglio fu motivato dalla necessità di «salvaguardare le aree idonee o interessate dalla nidificazione del falco grillaio, le zone boscate e le aree coperte da vegetazione spontanea». In quella stessa determinazione, la Regione subordinò l'installazione degli impianti che ricadevano in area Parco alla valutazione dell'ente di gestione, sulla base di una serie di parametri. Tra giugno e agosto di quest'anno le due aziende hanno inviato alla Regione il progetto generale chiedendo di installare f 9 aerogeneratori, ciascuno dei quali ha un diametro di 80 metri. Alla base di ogni palo dovrebbe essere installata una cabina elettrica e dovrebbe essere realizzato un sistema viario per accedere alle piazzole. Tutto questo, secondo la Regione, sarebbe però incompatibile con l'ambiente naturale prima di tutto perché i pali andrebbero in ad alterare la nidificazione del falco grillaio, l'animale per la cui tutela è stato creato il parco. La competenza ora passerà proprio all'Ente parco che si è appena insediato. Il giudizio che potrà esprimere sarà però solamente politico visto che ancora non è dotato degli uffici di gestione. La decisione della Regione coglie il plauso delle associazioni ambientaliste, compresa Legambiente che da sempre è schierata accanto all'eolico. «L'idea di non volere l'eolico all'interno di un parco naturale potrebbe sembrare una grossa contraddizione agli occhi della gente - spiega Sebastiano Venneri, della segreteria nazionale dell'associazione ambientalista - può sembrare di voler vietare l'energia ecocompatibile nel luogo per eccellenza della protezione ambientale, com'è un parco». «Invece - continua il presidente regionale, Francesco Tarantini - così non è perché installare le pale all'interno del Parco della Murgia significava stravolgere il territorio e le sue peculiarità». Contro la posizione dellaRegione si schiera invece il sindaco di Minervino, Michele Della Croce, esponente dei Ds. «La mossa di Losappio è incomprensibile da un punto di vista giuridico - spiega - perché cozza contro quanto prevede il protocollo di Kyoto. Ci batteremo affinché il progetto venga realizzato nella sua interezza».