Il Sistema Italia è in cerca di nuovi modi per portare stabilmente i prodotti italiani sui mercati esteri, attraverso servizi avanzati che superino il problema della piccola dimensione d'azienda nostrana. E visto che i soggetti più idonei a sostenere il processo di internazionalizzazione sono, a detta degli imprenditori, le Camere di commercio italiane all'estero (Ccie), Assocamerestero avanza, con il "Rapporto del Comitato per strumenti e tecniche per l'internazionalizzazione delle Pmi", alcune proposte operative per cercare forme di collaborazione non solo in ambito commerciale, ma anche in settori quali gli investimenti, il turismo e la cultura. Gli interlocutori naturali di questa nuova impostazione sono, a livello nazionale, i ministeri degli Affari esteri, dell'Università e della Ricerca scientifica (con l'ausilio delle Università), delle Attività produttive, delle Politiche agricole e dei Beni culturali. Tra le amministrazioni locali, le Regioni, per effetto soprattutto della devolution, rappresentano l'interlocutore più valido in tema di turismo, di cultura e di investimenti esteri in Italia. Quanto agli enti preposti all'internazionalizzazione delle imprese, oltre all'Ice, Assocamerestero sottolinea l'utilità di rinforzare i rapporti con Sace, Simest, Finest e Informest per sviluppare, ad esempio, la costituzione di società miste come la gestione di strumenti assicurativi. In sostanza, per Assocamerestero le Ccie possono giocare un ruolo decisivo per aprire i mercati esteri, svolgendo una prima azione di marketing per quelle imprese che scontano la bassa diversificazione dei prodotti, per favorire il contatto con i distributori esteri e collocare i prodotti e, non ultimo, favorire l'associazionismo, storico tallone d'Achille del nostro sistema. Ed ecco alcuni degli obiettivi a favore dell'internazionalizzazione realizzati fino ad oggi da Assocamerestero: la Convenzione sul Sistema informativo ExTender per facilitare l'informazione relativa alle gare ed agli appalti internazionali, d'intesa con il ministero degli Affari esteri; l'accordo quadro stipulato con l'Enit per coniugare lo sviluppo dell'agroalimentare con la filiera turistica; l'accordo con l'Italian Film Commission per lo sviluppo di progetti nel campo della promozione cinematografica all'estero; l'accordo con la Conferenza dei Rettori università Italiane (Crui) per realizzare degli stage presso la Ccie; l'accordo sottoscritto con Bic-Italia Net (la rete dei Business Innovation Center) per collaborare su progetti specifici di innovazione tecnologica.