"No a nuovi scippi di beni culturali del Comune e dello Stato". Così i Verdi di Gaeta contestano la "rivendicazione, da parte dell'Arcidiocesi, di una serie di quadri e altre opere d'arte attualmente esposte nell'ex-ospedale della SS.Annunziata, perché custodite dal Centro Storico Culturale nell'ambito dei Servizi culturali integrati del Comune". Secondo gli ambientalisti, in pratica, l'Arcidiocesi avrebbe scritto alla Soprintendenza del Lazio, affermando di essere la proprietaria di questi beni e chiedendone il trasferimento nel nuovo Museo diocesano, da allestire presso Palazzo De Vio. A detta di alcuni, però, tali opere sarebbero invece di "proprietà comunale o statale, perchè provenienti da edifici del Comune o del Demanio ed alcune addirittura dal Museo di Capodimonte di Napoli". Già lo studioso Antonio Cesarale, dall'emittente locale Tmo, aveva letto una lettera della Soprintendenza che autorizzava proprio questo trasferimento di opere nel nuovo Museo Diocesano. «Se questo tentativo andasse in porto -tuonano ora i contrari- l'istituendo Museo comunale dell'ex-caserma Cosenz non vedrebbe più la luce o, comunque, sarebbe privato dei pezzi più importanti e prestigiosi». L'invito è quindi rivolto a sindaco, Giunta e Consiglio perché "prendano i provvedimenti necessari ad impedire questa sottrazione di opere della ricca collezione artistica cittadina". La questione è diventata anche motivo di un'interpellanza presentata da Beniamino Gallinaro, capogruppo di Verdi e Prc.