Il museo archeologico e d'arte contemporanea dentro l'area portuale. Un grande centro di cultura, tradizioni e storia proprio davanti al mare, davanti al salotto buono della città. Un sogno che adesso rischia davvero di avverarsi. Perché ieri mattina, con di fronte l'intero comitato portuale riunito in seduta straordinaria, il sindaco di Cagliari Emilio Floris e il presidente della Regione Renato Soru, hanno incassato un primo e fondamentale sì all'intervento: quello di tutte le anime che governano e vivono lo scalo cagliaritano. «Se sarà davvero possibile - riferisce una di queste anime, che ha partecipato all'incontro e alzato la mano per votare a favore - il comitato portuale non può che essere felice di ospitare il museo sognato da Lilliu e voluto dalle amministraizoni comunale e regionale». Se sarà possibile: perché pare che su quell'area, individuata davanti alla Darsena, nel vecchio molo Dogana, ci siano alcuni vincoli che comunque «possono essere superati». Trentacinque già stanziati per la realizzazione e un bando per la progettazione che partirà nei prossimi giorni: «Il sì del comitato portuale - fanno sapere dalla Regione - era la condizione necessaria per far partire la gara internazionale per la costruzione. Tempo qualche giorno e il documento, su cui la Presidenza regionale e l'assessorato alla Cultura lavorano da settimane, sarà pronto e subito pubblicato». All'idea originaria del museo, che dovrebbe ispirarsi al Guggenheim di Bilbao, hanno dato il loro contributo numerosi architetti e studiosi di fama internazionale: da Salvatore Settis, direttore della Normale di Pisa, a Stefano Boeri, professore di Urbanistica all'Università di Venezia e diret-toredella rivista Domus.Il progetto, che sarà seguito dall'assessorato regionale alla Cultura, potrebbe registrare anche la partecipazione di Jacques Herzog, l'architetto elvetico che ha disegnato la Tate Modern a Londra. Un museo in stile europeo, insomma, che potrebbe risollevare anche l'intero quartiere della Marina, che da anni agonizza senza riuscire a tirar la testa fuori dal pantano. Ma sul tavolo della Regione, che ha ricevuto il sì del comitato portuale necessario per far partire il bando, c'è anche un'altra proposta per ospitare il museo. Secondo i piani originari la struttura avrebbe dovuto trovare posto a Sant'Elia, tra i parcheggi dello stadio e i palazzoni di edilizia popolare. Ma con l'autorizzazione del comitato portuale quella della Darsena sembra essere la collocazione ideale: tra il mare e la città, davanti al Consiglio regionale.
Cagliari. Il nuovo museo dell'arte sorgerà davanti alla Darsena
Il comitato portuale di Cagliari ha dato il suo consenso al progetto di costruire un museo archeologico e d'arte contemporanea all'interno dell'area portuale. Il progetto, voluto dalle amministrazioni comunale e regionale, potrebbe essere realizzato grazie a un bando internazionale per la costruzione. L'area scelta è la Darsena, davanti al mare, e il progetto potrebbe essere progettato da architetti di fama internazionale, come Salvatore Settis e Stefano Boeri. Il museo potrebbe risollevare anche il quartiere della Marina, che è stato in crisi per anni.
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