Un emendamento propone la sanatoria per gli abusi di costruzione fino al settembre 2004 anche alle strutture non finite Rispunta anche un concordato fiscale per il 2006-2007 - Ipotesi di un perdono per i contributi previdenziali non versati ROMA Nessuna proroga del condono fiscale. In compenso ci sono proposte per una nuova sanatoria edilizia, una regolarizzazione previdenziale, un nuovo concordato fiscale per il 2006-2007 e, soprattutto, c'è tanta fantasia. Se la carica degli emendamenti alla Finanziaria, quest'anno meno travolgente rispetto ai precedenti appuntamenti, non riserva grandi sorprese sui temi più rilevanti, non mancano le curiosità: come sempre, anche quest'anno i senatori non hanno messo limiti alla propria creatività. Uno solo l'emendamento del governo, costruito su misura per quattro collaboratori dell'ufficio nazionale per il servizio civile, di cui si chiede l'assunzione. Rispunta invece la proposta il condono edilizio, proposto da Salvatore Marano (Fi), esteso fino al settembre 2004 anche alle sole strutture di cemento armato. Si tratta, sembra di capire, di quegli scheletri irti di ferri arrugginiti dei quali è disseminato il territorio del Mezzogiorno. Un distintivo onorifico per i gladiatori della struttura «Stay Behind», da considerare equiparati ai membri delle forze armate, la chiede Lucio Malan (Fi) ricevendo subito l'encomio del presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga. A Giuseppe Valditara (An) la palma per le proposte più fantasiose: una sui writer, i graffitari talvolta creativi altre volte compulsivi, che si troverebbero a pagare un tassa di 2 euro su ogni bomboletta spray. Inoltre, il senatore avanza l'ipotesi di una tassa di un centesimo su ogni Sms, anche se dopo il giudizio tranchant del presidente di Telecom Italia Marco Tronchetti Provera («è una sciocchezza»), Alleanza Nazionale si è affrettata a precisare che l'emendamento «non è condiviso dal partito». Sempre da An (primo firmatario Giuseppe Specchia) una tassa sui turisti: un contributo sul soggiorno dei vacanzieri da destinare allo sviluppo delle infrastrutture e per la tutela e la promozione turistico-ambientale dei comuni. Modifiche proposte anche per l'Irap, l'imposta sulle attività produttive incassata dalle regioni: An, Udc e Lega, con alcuni emendamenti fotocopia, propongono l'aumento della no tax area a 15.000 euro. I Verdi, con un un emendamento un po' provocatorio, osservano che se è necessario ridurre i costi della politica, si potrebbe cominciare dalla vendita delle opere d'arte acquisite dal Senato, fra molte polemiche, negli ultimi cinque anni. Vendita che consentirebbe di prendere due piccioni con una fava, secondo i Verdi: fare cassa e liberarsi di opere che evidentemente al Sole che Ride non piacciono affatto, considerato il rosario di definizioni usato dal capogruppo in commissione Ambiente Sauro Turrone: «simbolo fallico», «grande televisivo spento», «terrificante scultura», «deprimente figura», e via deprecando. Sempre dall'opposizione arriva la richiesta di tassa sulle bottiglie di plastica per l'acqua minerale. Una grande passione localistica esprime il Dl Giuseppe Zanda che propone di destinare, nell'ordine, 5 milioni per il Comune di Rocca di Papa, per la riqualificazione di Monte Cavo, dopo la delocalizzazione degli impianti radio-televisivi; 3 milioni per l'istituzione del Parco archeologico di Tuscolo; e 5 milioni l'anno alla regione Lazio per io recupero dell'antico tracciato della 'via Praenestinà. Infine, un emendamento dei senatori Azzurri Flavio Tredese, Mario Ferrara e Gaetano Fasolino arriva in soccorso dei medici-politici: per loro, finché dura il mandato di parlamentare o consigliere regionale, nessun obbligo di aggiornamento professionale.