Sarà l'associazione culturale "La crose" a continuare ad occuparsi della gestione dell'ex chiesa di Sant'Eufemia in via Querini con il placet di Provincia e Comune, proprietari dal maggio 2004 dell'edificio settecentesco, che ieri hanno firmato con il presidente dell'associazione Paolo Baggio una concessione amministrativa per i prossimi 6 anni, rinnovabile. Gli interventi di manutenzione straordinaria spetteranno ai due enti pubblici (i progetti di restauro conservativo e di consolidamento saranno redatti dall'associazione, il Comune garantisce inoltre la sorveglianza antintrusione e la fornitura di mezzi antincendio), quella ordinaria a "La crose", che potrà continuare con maggiore tranquillità la sua attività di conservazione e di ricerca che ruota attorno al Maaap, il museo archeologico ambientale delle acque del padovano (www.maaap.org). A disposizione di Comune e Provincia per 8 giornate all'anno uno spazio dell'immobile. "La crose" da parte sua si impegna ad informare i settori Attività Culturali della sua programmazione annuale tra ottobre e novembre dall'anno precedente. «Inutile ricordare che Padova è città d'acque e che buona parte della sua storia viene dai suoi fiumi - ha sottolineato l'assessore comunale al Patrimonio Mauro Bortoli, che ha firmato la concessione a nome del sindaco a fianco del collega provinciale Domenico Riolfatto e al presidente della Provincia Casarin - Una caratteristica che non interessa solo gli studiosi ma la realtà di oggi e tutti i padovani: la città infatti continua ad essere a rischio idraulico...» «Il nostro museo già conta sull'aiuto della Provincia per la realizzazione di un atlante archeologico dei fiumi padovani - ha spiegato il prof. Baggio - Ed anche il Comune ci dà una mano nella nostra attività di ricerca, affidata soprattutto ai giovani, laureati o studenti universitari pieni di entusiasmo e impegnati a tempo pieno». «Da valorizzare il nostro immenso patrimonio artistico, storico e culturale non solo del centro ma anche in periferia - ha osservato mons. Claudo Bellinati - Esamineremo le fondamenta della chiesa di sant'Eufemia con il georadar per cercare importanti testimonianze che ci riportino al paleocristianesimo e al periodo in cui fu edificata santa Giustina, ovvero il sesto secolo dopo Cristo». Il Maaap oltre ad eessere aperto al pubblico dal lunedì al venerdì (ore 9.30-12.30 e 15.30-17.30, con ingresso libero) è pronto ad ospitare visite guidate e attività didattiche per le scuole, dalle elementari alle superiori, su prenotazione. Custodisce reperti ritrovati, catalogati e studiati da "La Crose" negli ultimi vent'anni. Il pezzo più antico risale al 1.200-1.000 avanti Cristo: è la punta di una lancia in bronzo appartenuta ad un guerriero che probabilmente la gettò in fiume come dono rituale. Il nucleo più consistente di reperti in mostra nell'ex chiesa di sant'Eufemia proviene da un santuario di età protostorica e romana (dal 750 a.C. al 400 d.C.). Caratteristici sono gli ex voto, ovvero gli oggetti dedicati dai fedeli alle divinità, come fibule e spilloni, oggetti di abbigliamento e ornamento, monete e bronzetti che ritraggono guerrieri in posizione di attacco. Interessanti le numerose ceramiche rinascimentali databili tra il 1400 e il 1700. "La crose" dispone anche di un archivio informatico incentrato sul Brenta, con particolare attenzione sulle trasformazioni traumatiche causate dei bombardamenti.