UNA casa editrice che ha un anno di vita, fondata da tre sode trentenni con la passione per l'architettura e l'arte. È questo il biglietto da visita con cui si presenta la casa editrice Caracol, che ha già pubblicato una serie di volumi dedicati ad alcuni temi, siciliani e non solo. Per conoscere pubblicazioni e propositi della casa editrice, l'appuntamento è alle 19 all'Agricantus, in via XX settembre 82, dove la società Letteralmente ha organizzato un incontro con un gruppo di architetti legati al progetto editoriale: Paola Barbera, Aldo Casamento, Maria Sofia Di Fede, Emanuela Garo-falo, Giuseppina Leone, Marco Rosario Nobi le e Stefano Piazza. E a passo di lumaca, come del resto suggerisce il nome scelto caracol è lumaca in spagnolo la casa editrice sta muovendo piano piano passi importanti. Le tre sode, Florinda Ciaramitaro, Monica Craparo e Stefania Guastella si sono conosciute alla facoltà di Architettura di Palermo e hanno poi proseguito insieme un cammino di amicizia, studio e interessi comuni. Raccontano: «II nostro proposito è di coinvolgere tutti gli ambienti culturali, sia quelli specificamente legati al mondo dell'architettura e dell'arte, sia quelli formati da un pubblico più eterogeneo, non di specialisti ma di appassionati e curiosi». L'attenzione finora, è stata ripartita in tal senso: tra i titoli pubblicati nella collana "Frammenti di storia e architettura", infatti, ci sono "Dimore feudali in Sicilia tra Seicento e Settecento" di Stefano Piazza, "Barcellona Pozzo di Gotto, 1900-1930, Architettura e città" di Mimmarosa Barresi e Aldo Casamento, "Agrigento nell'età moderna: identità urbana e culto dell'antico" di Maria Sofia Di Fede, "Disegni di architettura nelle diocesi di Siracusa" di Marco Rosario Nobile, dedicato all'architettura della Sicilia orientale. «Vogliamo dare spazioproseguono le tre socie ad un'idea di Sicilia differente, lontana dai soliti cliché folcloristici. Fornire informazioni e curiosità sui monumenti più noti e su quelli che finora sono rimasti, per vari motivi, nell'ombra». Tra i progetti in cantiere per la Caracol, una collana dedicata agli itine-rari siciliani di architettura e guide su singoli monumenti: è in preparazione quella per il duomo di San Giorgio di Modica, cui seguiranno la Zisa e il castello Ursino. Ma non solo: guide a tema saranno dedicate a parchi archeologici e palazzi storici. Un'altra particolarità è che il gruppo di architetti segue personalmente tutto il "prodotto", dalla scelta dei testi da pubblicare fino al progetto grafico, per non trascurare nulla. Architettura tinta di rosa, dunque, efficiente e con le idee chiare. Itinerari siciliani, ma non solo. Uno dei titoli che ha riscosso molto interesse è "Palladio e la Sicilia", firmato da Emanuela Garofalo e Giuseppina Leone, che ha fatto scoprire aspetti inediti del grande architetto certamente più noto per le ville sul lago di Como che per i suoi rapporti con l'Isola. «Dopo questa pubblicazione raccontano Ciaramitaro, Craparo e Guastalla abbiamo ricevuto richieste per i nostri volumi da Firenze e Roma, dove speriamo di riuscire ad avere presto un distributore». Entro la fine dell'anno saranno pronti altri due progetti: il primo numero della rivista semestrale "Lexicon Storia e architettura in Sicilia", che sarà diretta da Marco Rosario Nobile e si occuperà in particolare di temi specifici di storia dell'architettura del bacino del Mediterraneo, e che vedrà la collaborazione di studiosi e architetti provenienti dalla Spagna al Nordafrica. L'altro progetto guarda in direzione del tempo presente: una collana dedicata alle opere architettoniche realizzate negli ultimi cinquanta anni in Sicilia, che sicuramente non mancherà di accendere il dibattito intorno a temi "caldi". «Vogliamo aprire il dibattito sul contemporaneo sottolineano le socie perché crediamo che ci sia molto da dire, specie in Sicilia e in questo particolare momento». Forse perché è tutto sommato ancora difficile far capire che quando si parla di architettura contemporanea si parla di ambiti vivibili e qualità della vita, in una prospettiva amplissima che va dagli ecomostri fino al progetto di città ideale. «Senza contare concludono le giovani architette che molti dei concorsi realizzati qui in Sicilia danno vita a dei progetti. Che in verità rimangono incompiuti o vivono solo sulla carta, e in realtà non vengono mai realizzati. Anche di questo vorremmo poter discutere».
PAROLA D'ARCHITETTO: La casa editrice Caracol presenta i suoi volumi dedicati alla Sicilia delle dimore feudali e delle chiese
La casa editrice Caracol, fondata da tre giovani architette, Florinda Ciaramitaro, Monica Craparo e Stefania Guastella, ha già pubblicato una serie di volumi dedicati all'architettura e all'arte in Sicilia. La società ha organizzato un incontro con un gruppo di architetti per presentare le sue pubblicazioni e progetti. Il gruppo di architetti segue personalmente tutto il "prodotto" dalla scelta dei testi da pubblicare fino al progetto grafico. La casa editrice ha ricevuto richieste per i suoi volumi da Firenze e Roma e spera di riuscire ad avere presto un distributore.
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