Stretta di mano tra la Regione Lombardia e lo Stato per la realizzazione di 15 nuove infrastrutture culturali. È avvenuta attraverso un accordo firmato venerdì scorso a Roma dal presidente Roberto Formigoni e dal ministro per i Beni culturali, Giuliano Urbani. Il protocollo, che prevede uno sforzo finanziario di oltre 82 milioni di euro, rappresenta una integrazione e un aggiornamento dell'intesa sottoscritta dalla Regione e dal ministero per i Beni culturali il 26 maggio 1999, quando ministro era Giovanna Melandri. Avrà la funzione di coordinare e regolare le attività dell'ente e del governo, dando nuovo impulso ai progetti presi in considerazione. Questo l'elenco degli interventi. Cinisello Balsamo: recupero funzionale di Villa Ghirlanda per la costituzione di un centro nazionale della fotografia contemporanea. Monza: recupero e valorizzazione della Villa Reale e dei suoi giardini. Pavia: consolidamento e restauro del Duomo; realizzazione del Museo della tecnica elettrica; rilievi preliminari per il recupero del complesso di San Salvatore e San Lanfranco. Lodi: recupero di alcuni edifici storici che compongono l'isolato di via Fanfulla, per realizzare la nuova sede dell'Amministrazione provinciale. Como: ristrutturazione e recupero del Chiostro di Sant'Abbondio per l'allestimento d'una sede della facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi dell'Insubria. Milano: restauro dell'Abbazia di Chiaravalle; restauro del grattacielo Pirelli e studi di valorizzazione; ristrutturazione degli spazi di Palazzo Litta da destinare a sede della Soprintendenza per i Beni culturali della Lombardia e della Soprintendenza archivistica; ristrutturazione del Teatro Litta. Mantova: recupero del complesso di San Benedetto Po in Polirone. Morimondo: completamento del restauro del Cenobio Monastico. Voghera: progetto di recupero urbano del centro storico e valorizzazione del Castello. Realizzazione d'un sistema integrato per la consultazione telematica di banche dati di descrizioni archivistiche. Siti archeologici di età romana della media Valle Camonica (Brescia). «Questa degli accordi di programma tra Stato e Regioni - ha detto il ministro Urbani - è la via per salvaguardare al meglio e valorizzare il nostro patrimonio storico-culturale. L'accordo con la Regione Lombardia è un caso esemplare: si deve fare così, mettendo in moto molteplici atti di collaborazione». E Roberto Formigoni: «È uno dei modi attraverso cui la giunta della Regione Lombardia valorizza la cultura. Per noi è importante fare ferrovie, metropolitane, aiutare le nostre aziende, ma è importante anche fare questo nella memoria della nostra storia, delle nostre tradizioni e della nostra cultura».