Sempre molto desiderata e quindi molto venduta la casa, bene le vendite di immobili commerciali, non rosea la situazione degli uffici, preoccupante quella degli immobili industriali e delle locazioni. È questo, in breve, ciò che risulta dal "Rapporto sul mercato immobiliare della Toscana" per l'anno 2005, elaborato e presentato ieri congiuntamente dall'Ance e da "Scenari Immobiliari" (un istituto di ricerca che opera nel settore). Quello emerso dal "Rapporto" è un panorama che si presenta differenziato. Forte di una domanda che non accenna a diminuire, continua infatti a crescere (seppure con un lieve rallentamento rispetto al passato) il volume d'affari riguardante il mercato residenziale: si compra sempre molto ( 3,6 rispetto al 2004)- spesso anche con finalità speculative, in provincia più che nei capoluoghi (troppo cari). Bene anche il settore commerciale, con un 7 annuo (la tenuta dei consumi ha evitato, soprattutto alla grande distribuzione, di risentire della crisi economica). Rallenta, invece, il mercato degli uffici, (con una diminuzione delle transazioni di un 5,6). Affitti troppo cari (fino al 4,5 in più rispetto al 2004), poi, hanno determinato una frenata delle locazioni, in particolare nelle aree centrali dei capoluoghi. Altra nota dolente, gli immobili industriali: soprattutto nel campo del tessile e dell' abbigliamento un eccesso d'offerta ha portato ad una diminuzione dei prezzi dello 0,5. Se il presidente di Ance Toscana Roberto Rossi si mostra nel complesso soddisfatto, l'assessore all'Urbanistica della Regione Riccardo Conti chiede di porre l'attenzione «sulla trasformazione delle aree industriali in aree residenziali: un fattore rischioso per il futuro industriale (soprattutto manifatturiero) della Regione».