Chi avrebbe mai sospettato che la già spettacolare Piazza dei Miracoli a Pisa, ricca di tre autentici gioielli della storia dell'arte italiana - il Battistero, il Duomo e la celebre Torre - si potesse arricchire di altre preziosità? È quanto è accaduto con la scoperta di resti di "domus" romane, arricchite da splendidi mosaici, risalenti a 2.100 anni fa, che sono tornati alla luce nel corso di scavi archeologici a poche decine di metri dalla celeberrima Torre pendente. Le antiche abitazioni facevano parte di un ampio complesso residenziale di epoca romana: nelle "domus" appaiono ancora ben conservate porzioni di pareti perimetrali e pavimentazioni in cocciopesto decorato e mosaici databili al I secolo a. C. Questi edifici furono definitivamente abbandonati nel IV secolo d. C. e obliterati da un'alluvione nel secolo successivo. L'indagine archeologica, condotta dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana e dall'Opera della Primaziale di Pisa, ha interessato un'area di circa 80 metri quadrati, tra la cattedrale e il camposanto monumentale, contigua allo scavo archeologico condotto un anno fa di fronte alla facciata della cattedrale di Santa Maria. La scelta dell'area di indagine non poteva infatti prescindere dagli importanti risultati ottenuti con gli scavi precedenti, durante i quali erano tornati alla luce i resti di un ampio edificio a tre navate di 50 metri di lunghezza per 20 metri di larghezza, interpretato come la cattedrale altomedievale pisana costruita tra la fine del IX e gli inizi del X secolo. Con questa seconda campagna di scavo, hanno spiegato i responsabili durante una conferenza stampa, è stata indagata l'area absidale dello stesso edificio, che conserva ancora la porzione di perimetrale nord e l'angolo interno del presbiterio in cui risulta ancora in situ una colonna in granito dell'Elba, sicuramente proveniente da un edificio romano e reimpiegata nella fabbrica della cattedrale. La costruzione dell'edificio religioso ha causato l'asportazione di porzioni di strutture preesistenti ormai abbandonate. In effetti la prosecuzione dello scavo ha permesso di documentare la presenza, alla spalle della cattedrale ritrovata, di un'ampia area occupata da edifici residenziali di epoca romana.
Pisa. Piazza dei Miracoli "regala" vestigia romane
La Soprintendenza Archeologica della Toscana e l'Opera della Primaziale di Pisa hanno condotto una seconda campagna di scavo nella Piazza dei Miracoli a Pisa, scoprendo resti di "domus" romane risalenti al I secolo a.C. Questi edifici erano parte di un ampio complesso residenziale di epoca romana, che furono definitivamente abbandonati nel IV secolo d.C. e obliterati da un'alluvione nel secolo successivo. La scelta dell'area di indagine non poteva prescindere dagli importanti risultati ottenuti con gli scavi precedenti, che hanno rivelato la presenza di un edificio a tre navate costruito tra la fine del IX e gli inizi del X secolo.
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