E' necessaria una ristrutturazione per evitare fallimento Milano, 24 ott. (Apcom) - Dopo l'idea di Gabriele Albertini, sindaco di Milano, di tagliare i fondi per alcune delle 13 fondazioni liriche nazionali perché giudicate numerose e garantire così il flusso di finanziamenti alla Scala, anche il ministro dei Beni culturali scende in campo per proporre la sua soluzione. "E' indubbio che il sistema va razionalizzato, 13 teatri lirici sono troppi ma non è possibile decidere a priori di chiuderne alcuni. Non si possono tagliare finanziamenti a caso. Il sistema è deficitario e si è già tagliato tutto il tagliabile". A riferirlo è Rocco Buttiglione, ministro dei Beni culturali a margine di un intervento al Museo della scienza e della tecnica a Milano. "Si è già in una condizione che se nel medio-lungo periodo non si procede con una ristrutturazione - ha spiegato Buttiglione - si rischia di arrivare alla morte della lirica italiana". Rivolgendosi ai cittadini italiani il ministro ha proseguito: "Chiedo un gesto di generosità da parte del Paese, e cioè credere nella lirica e darle fiducia perché c'è bisogno di una vera, seria, forte ristrutturazione". A quanti gli chiedevano cosa intendesse per ristrutturazione il ministro ha risposto: "Elevare i ricavi e diminuire i costi, questo è il significato assoluto di ristrutturazione. Come fare? Io faccio il ministro. So che a qualcuno in passato piaceva fare il sovra-sovraintendente. A me no. Sono i sovraintendenti che devono dire come intendono risanare il bilancio delle loro aziende".