VENEZIA - Un incendio si e' sviluppato nel Molino Stucky, sull'isola della Giudecca, a Venezia. Le fiamme, secondo le prime informazioni, interessano in particolare una delle torrette e forse anche il piano piu' alto dell'edificio. Le fiamme stanno uscendo dai piani alti dello stabile e dai saloni che si affacciano sul canale della Giudecca. E' quanto riferiscono i finanzieri a bordo dell'elicottero delle fiamme gialle che sta sorvolando la zona. Le fiamme sono poco visibili, rilevano, rispetto al fumo che e' piuttosto denso. COS'E' IL MOLINO - Il Molino Stucky nasce nel 1895 sull'isola della Giudecca (la piu' grande di Venezia e strategica per quanto riguarda i trasporti delle merci su acqua) su iniziativa dell'industriale Giovanni Stucky e a dirigere i lavori di costruzione dell'opera in stile neogotico e' l'architetto tedesco Ernst Wullekopf. Nelle varie fasi di lavorazione vengono aggiunti nuovi edifici: nel 1903 viene costruito un pastificio, nel 1907 un nuovo silo e nel 1912 l'edificio occupa un'area di 30mila metri quadrati. Nel 1910, alla morte di Giovanni Stucky, il controllo dell'azienda passa al figlio Giancarlo. Con la prima grande guerra si avvertono i primi segnali di crisi economica e il Molino Stucky subisce un arresto dell'attivita' produttiva. Sulla sommita' degli stabilimenti vengono installati punti di osservazione e di difesa antiaerea. Nonostante una ripresa fra le due guerre, le attivita' del Molino subiscono un nuovo stop con l'inizio del secondo conflitto mondiale. Nel 1943 le truppe tedesche requisiscono il mulino e tutti i macchinari e con la morte di Giancarlo la famiglia Stucky esce definitivamente di scena. Dopo la guerra, l'azienda non riesce a sostenere la competitivita' con le industrie nate sulla terraferma e nel 1955 cessa definitivamente l'attivita' industriale. La fabbrica e' abbandonata nonostante vari tentativi di recupero che intendono pero' stravolgerne la consistenza originaria. Nel 1975 la biennale organizza una mostra, intitolata 'Proposte per il Molino Stucky' nel tentativo di rilanciare l'opera coinvolgendo architetti di fama internazionale e l'interesse di amministratori e politici ma alcuni artisti accatastano in piazza San Marco le proposte giunte da tutto il mondo e le bruciano. Nel 1988 il ministero per i Beni culturali e ambientali appone il vincolo su tutta la struttura e sempre negli anni Ottanta una delibera del consiglio comunale di Venezia stabilisce la sua trasformazione in complesso alberghiero e culturale. Acqua Marcia ottiene nel 1998 la licenza per la realizzazione del centro residenziale e avvia i lavori nel settembre 2000 mentre la concessione edilizia per la realizzazione dell'albergo e del centro congressi risale al giugno 2002 i lavori sono cominciati in settembre. Il progetto di riuso prevede il rispetto della struttura esterna e solo aggiunte interne, in quanto le nuove funzioni non contraddicono gli antichi spazi. Il primo grande volume del Molino dovrebbe diventare l'albergo, gli edifici non prospicenti ai due canali un centro residenziale per un centinaio di appartamenti su 10mila metri quadrati (nel piu' alto dei due edifici un centro fitness) mentre l'area dell'ex pastificio dovrebbe essere il centro congressi. A marzo Acqua Pia Antica Marcia e Hilton International hanno siglato un accordo della durata di diciotto anni per la gestione del nuovo complesso alberghiero e centro congressi.
Incendio in "Molino Stucky", monumento della Giudecca
Un incendio si e' sviluppato nel Molino Stucky, sull'isola della Giudecca a Venezia. Le fiamme interessano in particolare una delle torrette e forse anche il piano piu' alto dell'edificio. Il Molino Stucky e' un edificio neogotico costruito nel 1895 sull'isola della Giudecca. Nel corso degli anni ha subito vari cambiamenti di proprietario e ha chiuso definitivamente le attivita' industriali nel 1955. Nel 1975 una mostra organizzata dalla biennale ha tentato di rilanciare l'opera, ma senza successo. Nel 1988 il ministero per i Beni culturali e ambientali ha apposto il vincolo su tutta la struttura.
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