Riportare alla luce le scalinate dell'antico Porto di Ripetta. È una delle ipotesi che esamineranno oggi nel primo pomeriggio, quando si riuniranno per il sopralluogo nel cantiere dell'Ara Pacis, i «magnifici sei» esperti della speciale Commissione costituita dal Ministero dei Beni Culturali d'intesa con il Campidoglio. Una riunione decisa il 31 marzo scorso, per esaminare il futuro di piazza Augusto Imperatore. Un futuro che non può prescindere dalla costruzione del nuovo Museo Meier, dove sono terminate le fondamenta e si sta passando all'edificazione del monumento in acciaio, cristallo e travertino. E oggi pomeriggio i super-commissari (il sovrintendente archeologico Adriano La Regina, quello ai Beni Culturali Roberto Di Paola e l'urbanista Leonardo Benevolo per il Ministero; il sovrintendente comunale Eugenio La Rocca, il direttore dell'ufficio «Città storica» Gennaro Farina e il direttore della scuola di Restauro dell'Università La Sapienza Giovanni Carbonara per il Campidoglio) dovranno subito fare i conti con un «perimetro» che è già stato tracciato su parte del cantiere e che sarebbe stato richiesto proprio da Roberto Di Paola: è quello che indica la zona dove si troverebbero i resti del Porto di Ripetta. Corrisponde a un quadrilatero abbastanza ampio, che ha il suo centro di fronte a ponte Cavour, e in parte anche di fronte alle Chiese di San Rocco e di San Girolamo degli Schiavoni. Una richiesta, quella di evidenziare la zona dove si troverebbero i resti del porto settecentesco, che sarebbe stata fatta anche per iscritto da Roberto Di Paola a Eugenio La Rocca. Un perimetro sia per approfondire le ricerche su quanto è rimasto interrato, sia per eventuali futuri interventi che potrebbero riportare alla luce quanto rimasto delle strutture del porto. Il perimetro interessa solo in piccola parte dell'area del cantiere: non riguarda quella dove sarà costruito l'edificio, i cui lavori dovrebbero perciò andare tranquillamente avanti. «L'amministrazione comunale ci ha informato di questa attività della commissione, che riguarda soprattutto il futuro assetto di piazza Augusto Imperatore e delle sistemazioni esterne, compreso il Mausoleo di Augusto - afferma Fabrizio Di Amato, 11 titolare dell'impresa che sta eseguendo i lavori - Come sempre abbiamo fatto noi offriamo la massima collaborazione per il raggiungimento degli obiettivi. Stiamo andando anche avanti sul progetto di fattibilità del sottopasso del lungotevere, che consegneremo presto all'amministrazione capitolina».