Lunedi il direttore nazionale della Protezione civile Guido Bertolaso ha un impegno con il gruppo agrigentino che segue il restauro della Cattedrale e la messa in sicurezza della collina dalla quale si erge, teatro di un incessante movimento geologico che ne mina da anni la stabilità. Bertolaso si troverà al cospetto dei rappresentanti del Comune, della Protezione civile provinciale, del Genio civile, della Sovrintendenza, della Curia e di altri enti coinvolti nella vicenda. Ieri, per fare il punto della situazione prima della trasferta nella Capitale, l'assessore comunale alla Protezione civile Alfonso Micciché ha convocato una seduta del tavolo tecnico. Da quasi due settimane sono cominciati i lavori di messa in sicurezza del Duomo, con tanto di ponteggiatura delle navate nord e sud, scavi e indagini geologiche in piena evoluzione, unitamente ad altri interventi di messa in sicurezza del Seminario. Il tutto coordinato dal commissario straordinario nominato dal Governo, Claudio Rinaldi. Ieri mattina, nel corso del vertice svoltosi in municipio, l'assessore Micciché ha precisato: «E' giusto sottolineare che remiamo nella stessa direzione del commissario Rinaldi. Ben vengano i lavori per salvare la Cattedrale. A Bertolaso però chiederemo di rendere possibile un coordinamento locale in modo da seguire con precisione e immediatezza tutti gli interventi sui quali ad oggi, nessuno di noi è stato adeguatamente informato. Quanto tempo rimarrà il ponteggio, quanto dureranno gli approfondimenti, come si valuterà la consistenza della sottosuolo». A Bertolaso lunedì la delegazione agrigentina chiederà anche di «consentire alla gente di capire cosa sta accadendo. Dobbiamo dire che non ci sono rischi di crollo e coinvolgere in prima linea chi opera in città».