Il governo e la Regione hanno varato 15 progetti d'intervento a sostegno dei beni culturali di Milano e della Lombardia. Con un impegno finanziario di oltre 82 milioni di euro, il ministro Giuliano Urbani e il «governatore» Roberto Formigoni hanno sottoscritto un programma per dar vita a quelle che hanno chiamato «15 infrastrutture culturali», che sarebbero il recupero e la valorizzazione di alcuni storici monumenti. Tre riguardano Milano: l'abbazia di Chiaravalle, Palazzo Litta e il grattacielo Pirelli a Milano. Per Chiaravalle (3.500.000 euro) è previsto il risanamento degli alloggi dei monaci, biblioteca, chiesa e chiostro; per Palazzo Litta il recupero sarà effettuato per destinarlo a sede della Soprintendenza (sarebbero così fugate le voci di una possibile alienazione del palazzo). Gli altri interventi di carattere architettonico interesseranno la Villa Reale di Monza, il Chiostro di Sant'Abbondio a Como, Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo, il Duomo di Pavia, l'abbazia del Polirone a San Benedetto Po, il Parco delle Basiliche di Pavia, il Castello di Voghera e il Cenobio Monastico di Morimondo. Gli altri interventi riguardano la realizzazione di un sistema integrato di descrizione archivistica sul web del patrimonio culturale, la realizzazione di un Museo della tecnica Elettrica a cura della Università degli Studi di Pavia, il recupero architettonico dello storico isolato di via Fanfulla a Lodi e il restauro di siti archeologici della media Valle Camonica. «Questa è la via per la valorizzazione del nostro patrimonio storico e artistico, nonché per migliorare i rapporti tra Stato e periferia», ha dichiarato Formigoni. «Tutto ciò che riguarda la tutela dei beni culturali è responsabilità dello Stato, mentre la valorizzazione è di competenza di Regioni ed enti locali», gli ha fatto eco il ministro Urbani. A margine il ministro ha lasciato trapelare il suo orientamento su due casi milanesi irrisolti: il progetto di Alvaro Siza per la «Pietà Rondanini» e l'elezione del presidente della Triennale. Sul primo il ministro invita la Soprintendenza a prendere una decisione, qualunque essa sia: «Se si vuole tutelare l'allestimento BBPR la Soprintendenza metta un vincolo, altrimenti si dia il via libera all'operazione» Sulla Triennale anche il ministro, come il sindaco, non cambia l'orientamento favorevole alla nomina di Davide Rampello. E il ministero rende noto che tra l'attività lavorativa di Rampello e una sua nomina alla presidenza «nulla osta». I tre consiglieri contrari all'elezione di Rampello, infatti, avevano chiesto un parere di compatibilita al ministero. Quello con il ministro Urbani è stato anche l'ultimo incontro che Formigoni ha tenuto al Pirellone. Da ieri, infatti, si è trasferito nei nuovi uffici di via Taramelli. Sempre ieri, infine, si è conclusa, con la chiusura del Salone del Mobile, la settimana del design. La 42a edizione del Salone, aperta in un momento difficile, ha invece fatto registrare 173mila presenze e 2.160 espositori.