Siena Grazie a un palmare, un computer grande come il palmo di una mano, sarà possibile scendere nei cunicoli del Museo Civico di Chiusi (Siena) e vedere le urne etrusche lì esposte come in realtà erano disposte nei siti archeologici dove sono state ritrovate.Oppure sarà possibile fare un sopralluogo al sito archeologico di Vigna Grande e vedere, non solo con la fantasia ma attraverso lo schermo del palmare, l'insediamento etrusco così come era in origine. Sono solo due esempi che spiegano la finalità della «Guida InOut», progetto realizzato dall'Università di Siena, che permette di approfondire la conoscenza della vita, dei riti, e dei luoghi abitati dal popolo di Porsenna.Il palmare sarà presentato in anteprima a Chiusi domani, presso il Museo Civico in via Baldetti, dalle ore 15,30. Si tratta di un prototipo, una sperimentazione, ancora né in produzione né, tanto meno in commercio. L'iniziativa rientra nel calendario di eventi promossi dall'amministrazione provinciale di Siena nell'ambito del progetto «Cultura 2000.I segni delle civiltà pre-romane nel territorio e nel paesaggio». Lo scopo è quello di valorizzare sia strategie di valorizzazione tradizionali sia forme di fruizione innovative di musei e siti archeologici.Il programma della giornata prevede l'intervento del sindaco Luca Ceccobao e dell'assessore provinciale ai Beni Culturali e al Turismo, Silvana Biasutti; Maurizio Masini dell'Ateneo senese e Pasquale Fedele della società Agorà Ict, spin off universitario, presenteranno il progetto del computer palmare con due dimostrazioni sia all'interno del Museo Civico sia presso il sito archeologico di Vigna Grande. «Le testimonianze archeologiche presenti nel territorio locale - spiega il sindaco Ceccobao - sono una risorsa fondamentale non solo per lo sviluppo turistico ma anche per promuovere ed approfondire la ricerca scientifica in questo settore, oltre a richiamare da sempre l'attenzione di studiosi e archeologici di fama internazionale. Questo progetto dimostra, inoltre, come sia possibile coniugare antichità e modernità unendo l'archeologia ai più avanzati strumenti dell'informatica e della comunicazione e offrendo nuove opportunità di promozione territoriale». Tra le finalità dell'iniziativa c'è quella di contribuire alla diffusione della conoscenza della cultura etrusca: capire ed interpretare le vestigia, i segni, le tracce che rivelano i caratteri di questa civiltà permettendo una lettura del primo, fondamentale assetto del territorio e del paesaggio che la ospitarono.