IL FATTO Monta la protesta per l'ultimo «intervento architettonico» Colonnine in pietra e balaustra in ferro davanti al simbolo della città RUVO Così dal XII secolo. Cambia, invece, l'«impatto» nel 2005, e si alza il tenore della discussione. Un vocìo che monta di commenti in commenti (alternati) sull'intervento «architettonico» ai piedi del Castello Melodia, tra l'antica chiesa del Redentore e palazzo Camerino, nella centralissima piazza MatteottiRegina Margherita. Il luogo storicamente «simbolo» di Ruvo («port castidd»), agorà e ombelico cittadino. Al centro della questione dibattuta - come avviene spesso nel panorama degli interventi sui monumenti di antica origine - la tutela dello stato originario di un bene storico-architettonico che fa «a botte» con le esigenze dei tempi moderni. Di conseguenza, le reazioni contrastanti (coinvolti anche i manifesti pubblicitari e affissioni ad imbrattare). Un progetto di realizzazione sulla lunga «terrazza» (una sorta di balconata alta circa 2 metri) antistante i resti del Castello e i palazzi storici vincolati di un «parapetto» di protezione. Un lungo cordone di voluminose colonnine in pietra (circa 30) ed una balaustra in ferro, impiantati sullo spazio pubblico antistante l'ingresso del castello Melodia (originario del XII-XIII secolo) da cui fuoriuscirono, dopo aver pernottato, i tredici francesi della storica disfida di Barletta (sulla sommità campeggia il Gallo di orientamento dei venti). La questione fu lungamente discussa anche nella prima riunione dell'ex consiglio comunale prima dell'approvazione all'unanimità (richiesti i pareri - favorevoli - della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio della Puglia e anche del Ministero dei beni culturali). Un progetto d'installazione della balaustra protettiva presentato prima «limitatamente» alla facciata prospiciente palazzo Camerino vista l'apertura sottostante di uno sportello bancario. Estesa poi dai responsabili comunali (come condizione e prescrizione) a tutto il percorso della terrazza a totale onere dei proprietari richiedenti. Dal 2005 in poi, un nuovo «impatto» che fa discutere e che induce a riaggiornare le immagini di cartoline e foto d'epoca della «terrazza» che ha visto e vede trascorrere le pagine di vita locale: una foto bianconera, in una piazza senz'auto, è riportata la frase scritta a caratteri cubitali, «rex, credere, obbedire, combattere, dux», ed oggi, invece, è sede di stazionamento di anziani, vecchietti delle associazioni dei combattenti, reduci e bersaglieri. E la discussione continua! Luigi Elicio 21102005
La storia di Ruvo sfregiata
Un progetto di realizzazione sulla lunga terrazza antistante il Castello Melodia a Ruvo, in Puglia, ha suscitato una forte protesta tra gli abitanti e gli amanti della città. Il progetto prevede l'installazione di colonnine in pietra e una balaustra in ferro per proteggere la terrazza e i palazzi storici circostanti. La questione è stata discututa a lungo nella comunità e ha suscitato reazioni contrastanti. La Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio della Puglia e il Ministero dei beni culturali hanno espresso pareri favorevoli al progetto.
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