Uscito dalla porta, rientra dalla finestra. Il provvedimento che esenta la Chiesa cattolica dal pagamento dell'Ici anche per immobili non direttamente adibiti alle funzioni religiose potrebbe essere inserito nel decreto fiscale collegato alla manovra economica per il 2006. Lo ha annunciato ieri uno dei diretti interessati, ovvero il senatore Lucio Malan di Forza Italia, promotore dell'iniziativa che era stata accontanata dal governo per mancanza di risorse. «L'orientamento del governo - ha spiegato ieri Malan - è quello di inserire la norma in un emendamento al dl fiscale». Il senatore di Forza Italia che sembra molto convinto delle intenzioni del governo Berlusconi, ha detto anche che ci sono però molte incertezze a proposito dell'estensione della norma anche alle altre confessioni. In ogni caso, anche nell'ipotesi iniziale non si prevedeva la generalizzazione del provvedimento a tutte le religioni, quanto piuttosto alle confessioni che abbiano comunque un rapporto di tipo concordatario con lo Stato. Nel provvedimento che dovrebbe confluire nel collegato fiscale c'è anche la riforma dell'Anas, che permetterebbe all'ente di uscire dal perimetro dello Stato.
Rispunta anche l'Ici della Chiesa
Uscito dalla porta, rientra dalla finestra. Il provvedimento che esenta la Chiesa cattolica dal pagamento dell'Ici anche per immobili non direttamente adibiti alle funzioni religiose potrebbe essere inserito nel decreto fiscale collegato alla manovra economica per il 2006. Lo ha annunciato ieri uno dei diretti interessati, ovvero il senatore Lucio Malan di Forza Italia, promotore dell'iniziativa che era stata accontanata dal governo per mancanza di risorse. L'orientamento del governo - ha spiegato ieri Malan - è quello di inserire la norma in un emendamento al dl fiscale. Il senatore di Forza Italia che sembra molto convinto delle intenzioni del governo Berlusconi, ha detto anche che ci sono però molte incertezze a proposito dell'estensione della norma anche alle altre confessioni. In ogni caso, anche nell'ipotesi iniziale non si prevedeva la generalizzazione del provvedimento a tutte le religioni, quanto piuttosto alle confessioni che abbiano comunque un rapporto di tipo concordatario con lo Stato. Nel provvedimento che dovrebbe confluire nel collegato fiscale c'è anche la riforma dell'Anas, che permetterebbe all'ente di uscire dal perimetro dello Stato.
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