NUORO. Via i vincoli dal Gennargentu. Il presidente Carlo Azeglio Ciampi ha sciolto ogni riserva e firmato il decreto Matteoli sulla «riperimetrazione» del parco nazionale. Come un fulmine a ciel sereno la notizia è piombata ieri pomeriggio in Barbagia proprio mentre gli «antiparco» preparavano la marcia su Cagliari prevista per venerdì e i 24 sindaci del Gennargentu erano già pronti a riunirsi in un nuovo vertice a Nuoro per sollecitare ancora una volta la sospensione dei vincoli. Il primo ad annunciare la firma del presidente della Repubblica sul decreto Matteoli è stato Giorgio La Spisa capogruppo regionale di Forza Italia che ha sottolineato come Ciampi abbia riconosciuto la «necessità di delineare un nuovo percorso» con il coinvolgimento delle collettività locali. Un nuovo percorso che naturalmente ripartirà da una ridefinizione del vecchio perimetro di Ronchi. Da questo momento, com'è evidente, senza più un perimetro di riferimento, cadono anche tutti i vincoli. O meglio, i vincoli sono sospesi fino al giugno 2006. Dalla firma di Ciampi infatti scattano sei mesi di tempo per dar modo di ridisegnare un perimetro nuovo con l'accordo di popolazioni e Comuni. Il percorso del parco dunque rimane tutto in piedi, ma quello che verrà ridelimitato non sarà più calato dall'alto. La sospensione dei vincoli à stata accolta con favore da tutto lo schieramento politico perchè, da una parte allenta la tensione sul fronte della caccia, e dall'altra permette a tutti di lavorare a una nuova intesa e a un parco democratico e autonomistico. Sul fronte regionale l'assessore all'Ambiente, Tonino Dessì, anche se sottolinea che ancora non si tratta del «superamento del decreto Ronchi» ritiene importante una sospensione dei vincoli che ora permette ritessere la tela col consenso delle popolazioni. Più o meno sulle stesse posizioni, anche Francesca Barracciu, sindaco di Sorgono, che spera nel lavoro dei prossimi sei mesi, e nel confronto democratico. Sul fronte parlamentare c'è poi il senatore Gianni Nieddu che definisce «un fatto rilevante» la firma di Ciampi, poichè «crea le condizioni» per arrivare a una «nuova cornice istituzionale» sul Gennargentu. Sul versante degli «antiparco» invece la soddisfazione à relativa. Il sindaco di Gairo, Roberto Marceddu, mette nel mirino il decreto Ronchi e la 394. E spara sul presidente della Regione: «Soru ci dica se sta con i Comuni». Ma il presidente tace, ancora.
Ciampi: No ai vincoli nel Gennargentu
Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha firmato il decreto Matteoli che sospende i vincoli al parco nazionale del Gennargentu fino al giugno 2006. Ciò permette di ridisegnare il perimetro del parco con l'accordo delle popolazioni e dei Comuni. La sospensione dei vincoli è stata accolta con favore da tutti gli schieramenti politici, che vedono in questo passo una possibilità di lavorare a una nuova intesa e a un parco democratico e autonomistico. I sindaci del Gennargentu e i rappresentanti regionali hanno espresso soddisfazione per la firma del decreto, mentre gli antiparco hanno espresso riserve e critiche. Il presidente della Regione, Soru, non ha espresso una posizione chiara sulla questione.
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