Scomparse le ciminiere della vecchia Italsider, per Bagnoli si prospetta un futuro di recupero delle risorse ambientali e di valorizzazione delle straordinarie potenzialità territoriali, sino a pochi anni fa soffocate dalla polvere degli insediamenti industriali. Un futuro da programmare all'interno dei Campi Flegrei, «perché su questo comprensorio si gioca oggi la scommessa più importante di rilancio turistico-culturale dell'area metropolitana di Napoli». Marevivo ha promosso un convegno, ieri mattina, a bordo della Nave Scuola «Palinuro», della Marina Militare. Aprendo i lavori, Rosalba Giugni, presidentessa dell'associazione, ha ricordato l'importanza di Bagnoli, risorsa naturale irrinunciabile dell'area flegrea, sulla quale «va esercitata un'attenzione particolare, per poter coniugare lo sviluppo economico con gli equilibri ambientali del territorio». Al confronto, coordinato dal giornalista Franco Mancusi, hanno partecipato urbanisti, geofisici, amministratori, ambientalisti. Casimiro Monti, assessore comunale all'Ambiente, ha ribadito l'impegno per il recupero dell'area lasciata libera dall'Italsider, pur lamentando «i ritardi dei finanziamenti statali previsti per il completamento della bonifica». Ritardi «che rischiano di compromettere il risanamento della fascia costiera». Sul problema del mancato finanziamento si è soffermato anche Sergio Bellucci, rappresentante del Consiglio d'Amministrazione della società Bagnoli Futura: «Aspettiamo da oltre un anno i 150 miliardi indispensabili per avviare l'operazione di sviluppo del comprensorio, in un clima di sostanziale indifferenza, però, nel "silenzio assordante" della città, che dovrebbe invece spingere per darci una mano e far partire l'operazione». Quattro ore di serrato dibattito, secondo il programma allestito da Carmen Parisio. Spunti critici sui ritardi dei piani esecutivi sono emersi dagli interventi degli urbanisti Aldo Loris Rossi, Massimo Rosi, del vulcanologo Giuseppe Luongo, dei rappresentanti delle associazioni territoriali, Ornella Capezzuto per il Wwf , Anna Savarese, per Legambiente, Giò Capasso per Marevivo. Petruzzi, per la Camera di Commercio, ha annunciato il varo di una mostra sui progetti sino ad oggi predisposti per il recupero di Bagnoli. Capogreco ha confermato gli impegni assunti dall'Autorità Portuale. Nelle conclusioni di Rosalba Giugni, l'appuntamento per una nuova verifica "operativa", subito dopo l'estate.