Pasqua senza musei, la Regione scende in campo. Come è successo per Natale e Capodanno, sarà Palazzo Santa Lucia a sborsare i soldi per gli straordinari dei dipendenti del ministero per i beni culturali. Una decisione che comunque sarà presa nelle prossime 48 ore, dopo gli incontri in calendario tra i sindacati, ministero e appunto Regione. Si comincia questa mattina quando il segretario generale dei Beni Culturali, Carmelo Rocca, incontrerà i sindacati nazionali. Diversi i nodi da sciogliere, come spiega Libero Rossi, responsabile nazionale della Cgil per i beni architettonici e culturali: «Noi avevamo chiesto un incontro con il sottosegretario al Consiglio dei Ministri Letta. Alla vertenza ci sarà un esponente ministeriale della Funzione pubblica ed è un passo avanti, ma ancora non è una risposta concreta. Se ci sarà fumata nera siamo pronti a bloccare i musei a Pasqua e anche oltre». Musei chiusi ma in Campania si tenta di correre ai ripari. Incontro tra Regione e sindacati regionali a Palazzo Santa Lucia alle 15. Gli assessori Marco Di Lello e Teresa Armato, rispettivamente beni culturali e turismo, si presenteranno con una proposta concreta. «Proporremo un patto - annuncia Di Lello - I beni culturali sono una priorità della Regione per cui faremo di tutto affinchè a Pasqua e Pasquetta i musei siano aperti». Palazzo Santa Lucia adottò una misura straordinaria pagando gli straordinari ai lavoratori a Natale e Capodanno. «E siamo pronti a fare la stessa cosa - spiega l'assessore - anche se voglio rimarcare che non è nostro compito. Anzi, noi subiamo una situazione che non dipende da noi, ma dal ministero e dal Governo. Questo è francamente ingiusto». Di Lello si è già attivato a Roma per portare un contributo alla vertenza. «Avevamo chiesto al ministero di attivare subito un tavolo di concertazione. Le trattative vanno avanti ma bisogna trovare una soluzione. La Campania ha puntato molto sui beni culturali e non deve pagare gli errori altrui». Chiaro anche il commento su quanto capitato domenica, con le porte sbarrate davanti a decine di turisti. «Una cosa che non deve capitare più - sbotta Di Lello - e che speriamo non si ripeta più». Si può fare qualcosa per attivare un'informazione più capillare, in grado di raggiungere i turisti? «Innanzitutto - attacca l'assessore - lo avremmo dovuto sapere noi per tempo. Il solo Spinosa ci ha avvisato con un minimo di anticipo». In prima linea anche l'assessore Armato. «Chiederemo di soprassedere a scioperi e assemblee» afferma l'assessore, che parla di un appello ai sindacati. «Ci appelliamo al loro senso di responsabilità. Napoli non può perdere un'occasione così importante. Una chiusura nazionale dei musei si rifletterà soprattutto sulla nostra regione». Anche perché finalmente i dati sono buoni, come rivendica orgogliosamente la Armato. «L'affluenza negli attrattori culturali è in aumento in Campania. Un dato decisamente in controtendenza rispetto alla media nazionale». Un appello che però potrebbe cadere nel vuoto, se non supportato da una risposta concreta. «Senso di responsabilità - spiega Umberto Pugliese, segretario provinciale della Cgil funzione pubblica - noi lo abbiamo dimostrato per tanto tempo. Certo, la Regione gioca e giocherà un ruolo sempre più importante, ma noi aspettiamo la riunione di oggi per avere delle indicazioni. Abbiamo tempo sino a sabato, ma il senso di responsabilità, ripeto, bisogna averlo da entrambe le parti». Mai più come domenica informazioni ai turisti in stazione e in albergo «Una giornata nera ma che speriamo non si ripeta più. Anzi, l'amministrazione si farà carico di un coordinamento tra le parti per una maggiore e capillare informazione. Lo abbiamo deciso con il sindaco». Quelle porte sbarrate davanti a decine e decine di turisti non sono piaciute a Palazzo San Giacomo. Si tenta quindi di correre ai ripari. «Certo, oggi è tardi - dice l'assessore comunale al turismo Nicola Oddati - domenica è stata nera, ma oggettivamente abbiamo avuto pochissimo tempo per organizzarci. Qualcosina l'abbiamo fatta, ma è stato oggettivamente poco. Dobbiamo trovare tutti i canali disponibili». Parte quindi un tavolo comune, anche perché musei e monumenti sono aggrovigliati in mille competenze. «Abbiamo convocato - continua Oddati - sia l'Azienda di soggiorno e turismo, sia l'Ept. Per quanto ci riguarda, anche se non sono direttamente competenze nostre, offriamo tutta la disponibilità possibile, comprese le strutture». Il problema, come detto, è raggiungere i turisti, per cui verranno coinvolti anche gli alberghi, le cooperative di taxi e chiunque possa fornire informazioni utili e tempestive a stranieri e turisti. In questo senso internet sarebbe uno strumento ad hoc, ma spesso i siti, ad esempio quello di Azienda ed Ept, non sono aggiornati. «Allerteremo anche i nostri infopoint - conclude Oddati - ne va anche dell'immagine dell'amministrazione, anche se ripeto che non è un nostro compito istituzionale. Oggettivamente però è impensabile che accada quanto visto domenica. Le informazioni dovevano essere date prima, anche da parte delle sovrintendenze». Intanto a Pasqua e Pasquetta i musei e le strutture comunali, come il Maschio Angioino e il Castel dell'Ovo, rimarranno aperti. Uno sforzo dell'amministrazione comunale per fare la propria parte. «Assicuriamo il nostro contributo - dice l'assessore alla cultura Rachele Furfaro - perché il turista non si trovi spiazzato. I due castelli sono tra le strutture più visitate della città ed è importante che rimangano aperti». Difficile anche per la Furfaro l'impegno che attende il Comune. «Ci sono una pluralità di soggetti in campo e di responsabilità. Però è il momento di fare quadrato e proporre un tavolo di coordinamento tra i vari enti». Critica Legambiente su quanto accaduto domenica. «Un minimo di informazione c'è stata - dice Carmine Maturo, responsabile dell'associazione per i beni culturali - ma evidentemente non è bastato. I turisti non usano i canali di informazione tradizionale, come giornali e televisione. Per cui si deve studiare un mezzo alternativo di informazione». Si potrebbe puntare per le emergenze, secondo Maturo, «sul circuito di Artecard, conosciuto dagli operatori del turismo». c.t.
Regione e Comune: che brutta figura quei musei chiusi
La Regione Campania sta cercando di risolvere la crisi dei musei chiusi a Pasqua e Pasquetta. Il ministero per i beni culturali ha pagato gli straordinari ai lavoratori, ma la Regione vuole fare la stessa cosa. L'incontro tra i sindacati, il ministero e la Regione si terrà entro 48 ore. La Campania ha puntato molto sui beni culturali e non vuole pagare gli errori altrui. L'assessore alla cultura Rachele Furfaro ha promesso che il Comune contribuirà con il proprio sforzo. I musei e le strutture comunali, come il Maschio Angioino e il Castel dell'Ovo, rimarranno aperti. La Legambiente ha criticato la mancanza di informazione ai turisti.
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