Le dismissioni immobiliari si semplificano. Con l'articolo 3 del decreto legge varato venerdì scorso, poteri e libertà d'azione del Demanio vengono ampliati, con la possibilità di procedere alla vendita a trattativa privata, anche in blocco, degli immobili appartenenti al patrimonio dello Stato. Con una definizione così ampia diventa possibile qual-siasi operazione, in riferimento sia al patrimonio disponibile che a quello indisponibile (concesso in uso alle pubbliche amministrazioni). Nella massa rientreranno anche i beni tutelati (previa verifica dei Beni culturali) e della Difesa (di concerto con la Difesa). In pratica quasi tutto, tolto il demanio vero e proprio. Il comma 1, dell'articolo 3, non riconosce, però, al Demanio un'autonomia totale. Una precisazione stabilisce, infatti, che per procedere alla cessione occorre un decreto dirigenziale dell'Economia. La norma assume, così, i connotati organizzativi e di semplificazione annunciati nel comunicato di palazzo Chigi: in sostanza, viene ampliato quanto già stabilito nell'articolo 29, comma 1, del DL 2692003, dove un'analoga disposizione limitava l'azione del Demanio (sempre dietro decreto dirigenziale dell'Economia) ai «beni immobili adibiti o comunque destinati a uffici pubblici». La norma del 2003 aveva poi condotto alla nascita del Fondo immobili pubblici, costituito con le sedi di enti previdenziali e altre pubbliche amministrazioni. Ora, invece, sarà possibile per il Demanio agire su tutti gli immobili del patrimonio dello Stato, senza distinzioni, e sottoporre la proposta di cessione all'autorizzazione dell'Economia.
Dismissioni in autonomia
Il governo ha varato un nuovo decreto legge che semplifica le dismissioni immobiliari. L'articolo 3 del decreto legge amplia i poteri e le libertà d'azione del Demanio, consentendo di procedere alla vendita a trattativa privata, anche in blocco, degli immobili appartenenti al patrimonio dello Stato. La norma riconosce al Demanio un'autonomia parziale, richiedendo un decreto dirigenziale dell'Economia per procedere alla cessione. La disposizione si applica a quasi tutti gli immobili del patrimonio dello Stato, senza distinzioni. La norma è stata annunciata nel comunicato di palazzo Chigi come parte della semplificazione delle procedure amministrative.
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