LE USCITE ECCELLENTI Hanno lasciato Muti, i sovrintendenti Fontana e Meli, il consigliere Tronchetti Provera Pierluigi Panza LA CERTEZZA Unica certezza per il nuovo cda è Albertini che in qualità di sindaco resta presidente NO GRAZIE II presidente dì Mediaset Fedele Confalonieri ha detto che non sarà nel nuovo Cda Per i protagonisti della ricostruzione della Scala, e dei Laboratori all'Ansaldo e Teatro degli Arcimboldi, siamo ai saluti. Molti hanno già lasciato il teatro: il direttore musicale Riccardo Muti, i sovrintendenti Carlo Fontana e Mauro Meli, il consigliere Marco Tronchetti Provera. Fedele Confalonieri ha detto che non sarà più nel Cda Scala. La scadenza del Cda del teatro è fissata per il 16 novembre, ma l'avvio alle procedure di scioglimento inizieranno con il prossimo Consiglio, che dovrebbe tenersi il 29 ottobre. Questo delibererà il cambio di statuto (che deve essere approvato dal ministero) e convocherà l'assemblea dei soci fondatori, che eleggerà i nuovi consiglieri privati. In novembre ci dovrebbe essere la ratifica e il 16 l'insediamento del nuovo Consiglio. Nel Cda attuale tre membri erano di nomina pubblica e quattro privata. Nel nuovo, il pubblico nominerà quattro membri (perché si aggiungerà la Camera di Commercio) e i privati tre, che dovrebbero rappresentare i tre maggiori investitori privati (attualmente sono la Fondazione Cariplo, Pirelli ed Eni, più Banca Intesa). Più difficile individuare da chi sarà composto il nuovo Cda. Qui si entra nel campo delle ipotesi. Unico certo è il sindaco di Milano; per statuto, sino alla scadenza politica, Albertini sarà il presidente del Teatro. Con lui dovrebbe restare il vicepresidente, Bruno Ermolli, espressione della Camera di Commercio. Il ministro Rocco Buttiglione, per ora, non si è espresso: l'attuale rappresentante del Ministero dei Beni culturali è l'ex rettore della Bocconi Carlo Secchi, che fu designato da Urbani. Incerta la riconferma dell'avvocato Paolo Sciumé, nominato nel Cda uscente dal governatore Roberto Formigoni. Apertissime le disegnatone tra i privati. Marco Tronchetti Provera non ci sarà più; ma questo non esclude che Pirelli - rimasto come finanziatore - possa designare un suo membro in Consiglio. Lunedì il Cda della Fondazione Cariplo si riunirà per designare un suo rappresentante tra i soci fondatori, che poi sarà cooptato nel Cda al posto di Confalonieri. Quanto a Vittorio Mincato, non è più Amministratore dell'Eni: al suo posto c'è Paolo Scaroni. I due erano entrambi al concerto della Filarmonica della Scala che si è tenuto domenica a Lucca, ma è assai improbabile che entrambi siedano nel prossimo Cda del teatro. Mincato ora è amministratore delle Poste: la partita è aperta.
Il retroscena. Partita aperta per i nuovi vertici. Ma i privati conteranno meno
Il Consiglio di Amministrazione (Cda) della Scala si è sciolto e le uscite eccellenti hanno lasciato il teatro. Il sindaco di Milano, Roberto Albertini, sarà il presidente del nuovo Cda. Il vicepresidente sarà Bruno Ermolli, espressione della Camera di Commercio. Il ministro Rocco Buttiglione non si è espresso. L'avvocato Paolo Sciumé non sarà riconfermato. Le disegnazioni tra i privati sono aperte, tra cui Pirelli e la Fondazione Cariplo. Vittorio Mincato, ex Amministratore dell'Eni, non sarà più nel Cda. Il nuovo Cda sarà composto da 8 membri, 4 di nomina pubblica e 4 privata, tra cui i tre maggiori investitori privati.
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