Nell'isola di Vulcano una fumarola semi attiva aspetta un acquirente ma è una provocazione. Il proprietario dell'area: «È un atto d'accusa contro l'abusivismo edilizio che sta distruggendo il nostro arcipelago» VULCANO- A.A.A. vendesi cratere e fumarole. Non è uno scherzo, né un imbroglio come nei film di Totò. Ma nell'arcipelago delle Eolie, una delle mete preferite da turisti e vip di tutto il mondo, il «Gran Cratere» semi-attivo dell'isola di Vulcano attende un compratore. La singolare iniziativa è di Gustavo Conti che, tra le sue tante proprietà nelle Eolie, possiede il cratere della Fossa e buona parte dell'isola. «Siamo pronti - ha dichiarato Conti - a valutare le offerte. Se c'è qualche miliardario americano o sceicco arabo interessato, si faccia vivo». Per chi conosce l'isola, questa sarebbe un'occasione da cogliere al volo. Dalla sommità del cratere, a circa seicento metri d'altezza, il panorama è unico. Da lì è possibile, infatti, ammirare tutto l'arcipelago delle Eolie. In primo piano la penisola di Vulcanello, di fronte Lipari con a sinistra Salina, dal caratteristico profilo a due monti, in lontananza Filicudi, a destra Panarea, affiancata dai suoi isolotti e sullo sfondo Stromboli. In realtà, però, questa proposta appare più una provocazione, contro la cecità delle istituzioni nel risolvere alcuni importanti problemi dell'isola, che una reale offerta di vendita. L'obiettivo finale, infatti, è quello di proteggere questi meravigliosi luoghi. A Vulcano, come nel resto delle Eolie, il problema si chiama abusivismo edilizio. E' il cemento il vero nemico. Da tempo sono pronti progetti per nuovi alberghi, residence e centri termali. Qualcuno, addirittura, sarebbe pronto a far sparire anche le spiagge pur di fare soldi. Sui tavoli e nei cassetti della Procura della Repubblica di Messina ci sono più di 200 inchieste sull'abusivismo edilizio nell'arcipelago eoliano. «Il mio obiettivo - sottolinea Conti - è quello di proteggere il cono e le zone limitrofe del vulcano. Non è stato sufficiente mettere vincoli paesaggistici e riscuotere un ticket. Le Eolie sono ormai come una repubblica a parte che fa parte di un regione, quella siciliana, che è un'altra repubblica a parte. Chi commette -prosegue Conti - gli abusi edilizi è convinto, spesso a ragione, di farla franca, o perché i reati vanno in prescrizione o perché arriverà una sanatoria. Quindi se il vulcano verrà comprato da un miliardario, forse, potrà essere tutelato meglio di quanto non avvenga oggi. Varrebbe la pena di venderlo solo per questo». Chissà come la prenderà l'Unesco, che più volte ha minacciato di cancellare le sette sorelle dell'arcipelago delle Eolie dal prestigioso elenco di meraviglie da tutelare per il bene dell'umanità.
Eolie, in vendita un cratere
Gustavo Conti, proprietario di un cratere semi-attivo di Vulcano, annuncia di vendere il cratere e buona parte dell'isola. L'obiettivo è quello di proteggere il vulcano e le zone limitrofe da abusivismo edilizio. Conti sostiene che le istituzioni non stanno facendo abbastanza per risolvere il problema e che la vendita potrebbe essere un modo per tutelare meglio il vulcano. La proposta è stata vista come una provocazione contro l'abusivismo edilizio che sta distruggendo l'arcipelago delle Eolie. La Procura della Repubblica di Messina ha più di 200 inchieste sull'abusivismo edilizio nell'arcipelago.
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