Un piano antidegrado per le Colonne di San Lorenzo. Dopo il grido d'allarme di quest'estate lanciato dal vescovo ausiliare della città di Milano, Erminio De Scalzi, il Comune da il via a uno studio per creare una (eventuale) cintura di protezione intorno al monumento. Tra le ipotesi una cancellata per difendere il sagrato. La Curia: salvare un luogo storico. Via lìbera del Comune: una tutela per basilica e colonne Basta sporcizia e vandalismi, le Colonne di San Lorenzo vanno salvate. Il grido d'allarme antidegrado era stato lanciato a fine luglio, ieri la prima decisione ufficiale: il Comune da il via a uno studio per creare una (eventuale) cintura di protezione intorno al monumento. «È la più antica testimonianza della Milano romana e paleocristiana aveva sottolineato Erminio De Scalzi, vescovo ausiliare per la città di Milano . Eppure il suo sagrato si è trasformato nel dehors dei locali notturni». La statua di Costantino circondata da lattine di birra, ì muri antichi utilizzati come orinatorio, le sedici colonne del primo e secondo secolo imbrattate dai graffiti. L'estate è finita, lo scempio di uno dei luoghi archeologici più importanti di Milano continua. È questa almeno la convinzione di Curia, Comune e Soprintendenza. Di qui l'incontro tra il vicesindaco Riccardo De Corato, monsignor De Scalzi con il parroco di San Lorenzo don Augusto Casolo e i tre rappresentanti della Soprintendenza Alberto Artioli, Carla Di Francesco e Elisabetta Roffia. «L'ufficio Arredo urbano con i tecnici di Palazzo Marino studierà un ventaglio di possibili interventi per proteggere basilica, sagrato e colonne spiega Riccardo De Corato, assessore anche all'Arredo Urbano . Innanzitutto bisogna definire chi è proprietario di che cosa, esaminare le planimetrie e fare una serie di sopralluoghi: poi decideremo nei dettagli il da farsi». Tra le ipotesi sul tavolo, anche quella di una cancellata salvasagrato e di un'altra in miniatura intorno alle colonne. Due le premesse del soprintendente per i Beni architettonici e per il paesaggio: i monumenti è meglio non ingabbiarli ed è più che giusto che i giovani si divertano. «Madice Alberto Artioli Milano ha l'obbligo morale di tutelare anche con un'eventuale cancellata un monumento dal valore storico, archeologico e sacro». È convinta della necessità di trovare una soluzione anche Carla Di Francesco, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici: «Abbiamo dato mandato al Comune di verifìcare se e come potranno essere introdotte barriere a tutela di San Lorenzo. Poi si vedrà». Monsignor De Scalzi era stato chiaro: «Nel resto d'Europa luoghi simili vengono difesi, ma soprattutto valorizzati come patrimonio prezioso da esibire. Le zone archeologiche spesso vengono recintate e chiuse la notte». Don Augusto insiste: «Difendere la basilica di San Lorenzo non è solo un'operazione di contenimento del degrado, ma anche un'azioni di promozione della sacralità del luogo».
(Milano) Basta degrado e vandalismi San Lorenzo sarà protetta
Il Comune di Milano ha deciso di dare il via a uno studio per creare una cintura di protezione intorno alle Colonne di San Lorenzo, un monumento storico e archeologico. Il vescovo ausiliare Erminio De Scalzi aveva lanciato un grido d'allarme per il degrado del luogo, che è stato trasformato nel dehors dei locali notturni. La statua di Costantino e le colonne sono state danneggiate dai graffiti e dalle lattine di birra. Il Comune e la Curia hanno convocato un incontro per discutere possibili interventi per proteggere il monumento. Tra le ipotesi, una cancellata salvasagrato e un'altra intorno alle colonne.
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