Il Generale Stefanon me l'aveva detto: «Quando, della Palazzina Savorgnan, avremo le chiavi in mano, se ne riparla...». Ai primi dello scorso aprile ero andata ad intervistarlo, essendo il Generale anche il Presidente del Circolo Ufficiali tenacemente insediato a Palazzo Barberini, sull'annosa questione del trasloco del Circolo dall'ala sud del Palazzo per il quale Urbano Barberini, Papa Urbano VIII, aveva speso, alla fine del '600, ben centocinque milioni di scudi, (e ne chiedeva perdono al Signore, temendo di aver peccato contro la carità cristiana) alla novecentesca palazzina Savorgnan, situata in fondo al giardino interno del magnifico complesso: di fatto una Reggia - mi fa osservare la responsabile dei lavori di restauro, l'architetta Laura Cherubini - a cui, come esempio del massimo splendore del Barocco romano, si sarebbero ispirati gli ideatori de Louvre e della Reggia di Versailles. Ho telefonato ieri all'architetta Laura Cherubini, per chiederle se le famose "chiavi in mano" al Generale siano un evento di prossima realizzazione, e che cosa accadrà dopo... Mi ripete che la Palazzina sarà consegnata entro la fine dell'anno, se, ora che tutti i fondi sono disponibili, non interverranno ulteriori inciampi. (Continuano infatti da parte del Ministero della Difesa, di cui il Circolo è diventato formalmente uno degli uffici organizzativi, le richieste di modifiche, nelle finiture e nell'impiantistica della Savorgnan). «Ma è ancora più grave - dice Laura Cherubini - il fatto che si impedisca di completare il restauro del giardino, per la parte di cui il Circolo Ufficiali detiene l'uso, per le sue feste e banchetti, e che nemmeno la nuova strada d'accesso al complesso, da via XX settembre, si sia potuta completare, per le stesse ragioni. L'impresa a cui il Ministero ha dato l'appalto potrebbe chiedere i danni.. . E poiché dal Circolo Ufficiali ci si vieta di entrare nel Palazzo per consolidarne le strutture e rinnovare l'impiantistica secondo i nuovi standard della tecnologia museale, temo molto che rischi di svanire il sogno di fare del Barberini un Museo unico in Europa, per il suo carattere architettonico e monumentale, per la ricchezza delle sue collezioni e degli arredi e degli oggetti d'arte che vi sono contenuti». «Sarebbe - conclude l'architetta, amareggiata dalla resistenza dei responsabili del Circolo - come se un inquilino impedisse al padrone di casa di mettere in sicurezza la sua proprietà facendo i lavori indispensabili e non rinviabili...E' assurdo!».
Roma. I militari impediscono i lavori nel giardino
Il Generale Stefanon ha detto che quando il Circolo Ufficiali avrà le chiavi della Palazzina Savorgnan, si riparlerà di essa. L'architetta Laura Cherubini ha confermato che la Palazzina sarà consegnata entro la fine dell'anno, ma ci sono ancora problemi con il Ministero della Difesa, che non consente di completare il restauro del giardino e di costruire una nuova strada d'accesso. Il Circolo Ufficiali non consente di entrare nel Palazzo per fare i lavori di consolidamento e rinnovamento. Laura Cherubini teme che il sogno di trasformare il Barberini in un Museo unico in Europa rischi di svanire.
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