I resti di un intero quartiere abitato per dieci secoli scoperti sotto il Museo Nazionale Romano L'area visitabile entro qualche mese nel complesso della Cripta Balbi In via delle Botteghe Oscure, sotto le sale del Museo Nazionale Romano, dietro il portico del Teatro Balbo e la Porticus Minucia, sono stati scoperti i resti di un intero quartiere sorto tra primo e secondo secolo d.C, negli anni compresi tra Augusto e Traiano. Un quartiere ampliato e rinnovato nei secoli successivi fino al tardo medioevo per essere poi inglobato, in epoca rinascimentale, nelle nuove costruzioni che ancora oggi si affacciano nell'area meridionale di Campo Marzio, a due passi dai templi di Largo Argentina. Si tratta di una serie di edifici di cui restano gran parte dei primi due piani da terra: dalla loro stratificazione archeologi e storici potranno ricostruire la vita sociale di coloro che l'abitarono per un periodo di circa mille anni. Il progetto per i lavori di scavo dell'area è pronto, per l'assegnazione dell'appalto è questione di giorni e i soldi ci sono: poco meno di due milioni di euro (1.834.575,91, iva esclusa, per la precisione) provenienti dal fondo del gioco del lotto sono stati messi a disposizione del Museo Nazionale Romano. Nel giro di pochi mesi il percorso archeologico, già allestito e visitabile nel complesso della Cripta Balbi, si arricchirà di una nuova sezione che permetterà di far conoscere ulteriori aspetti di una Roma fino a oggi sconosciuta a molti. E lo stesso museo, aperto nel 2000 in edifici medievali ristrutturati dopo una ventennale campagna di scavi nell'attiguo complesso archeologico della Cripta Balbi, è nato per illustrare il modo in cui la città ha saputo o dovuto modificarsi, in un periodo che va dalla fine del I secolo a.C. al X dopo Cristo. «Oltre all'opera di scavo - dice la direttrice del museo Laura Vendittelli - con parte del finanziamento assegnato contiamo di allestire una sala polivalente sul lato dell'edificio che da sul fronte di via Caetani, un ambiente che possa ospitare soprattutto mostre di archeologia che possano integrare, con nuove fonti o materiale di deposito proveniente da fuori, l'esposizione permanente del museo. Vogliamo dar vita a un museo vivo che, oltre ad aprire il sipario sulla vita medievale romana per troppi secoli dimenticata, possa interagire con il pubblico creando una sorta di dialogo culturale positivo. Rientra in questo progetto la recente apertura del percorso attrezzato dell' area di scavo compresa tra la Cripta e la Porticus Minucia, che comprende una cisterna d'acqua e i tre strati sovrapposti di una strada, i cui lavori di recupero sono terminati nel 2004 e subito musealizzati per la pubblica fruizione». E veniamo al museo archeologico: la visita si svolge su tre piani e un percorso che si articola per epoche diverse, dall'evoluzione del paesaggio urbano dall' antichità al XX secolo. Due gli elementi vincenti: i materiali archeologici in gran parte provenienti dagli scavi della stessa area Balbi, alcuni da altre località della città, e l'allestimento didattico esplicativo che conduce il visitatore attraverso i secoli del primo millennio. Particolare interesse rivestono i materiali e gli arnesi da lavoro appartenuti a un'officina del VII secolo rinvenuti durante gli scavi nella Cripta, la collezione delle monete trovate nelle fogne e nei vari piani stradali esplorati durante gli scavi, e infine il gran numero di ceramiche recuperate.
Roma. Il Medioevo a Largo Argentina
I resti di un intero quartiere romano del primo e secondo secolo d.C. sono stati scoperti sotto il Museo Nazionale Romano. L'area visitabile sarà aperta entro pochi mesi nel complesso della Cripta Balbi. Il quartiere era stato ampliato e rinnovato nel corso dei secoli fino al tardo medioevo, poi inglobato nelle nuove costruzioni di Campo Marzio. I resti includono gran parte dei primi due piani da terra, che permetteranno di ricostruire la vita sociale di coloro che l'abitavano per circa mille anni. Il progetto di scavo è pronto e il museo ha ricevuto fondi per il progetto, tra cui 1,8 milioni di euro provenienti dal gioco del lotto.
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