«Se escludiamo le due Fondazioni liriche, ovvero la Fenice di Venezia e l'Arena di Verona, che pure risulteranno pesantemente penalizzate, 216 soggetti dovranno spartirsi appena 5 milioni 100 mila euro. Ovvero 10 miliardi di lire». A lanciare l'allarme in ordine al taglio del 34,4 che la Finanziaria 2006 intende apportare al Fondo Unico per lo spettacolo (Fus) è l'onorevole Andrea Colasio, componente della commissione Cultura di Montecitorio. Il deputato ha illustrato ieri a Padova le proiezioni relative ai singoli comparti e alle diverse attività. Alla nostra regione, nel 2005, sono toccati 40 milioni 335 mila euro, che si ridurranno, l'anno prossimo, a 26 milioni 460 mila euro, con un colpo di scure complessivo di 13 milioni 875 mila euro. Saranno ancora le Fondazioni lirico-sinfoniche a fare la parte del leone con 21 milioni 348 mila euro: 11 milioni 465 mila euro alla Fenice (con un taglio di 6 milioni 12 mila euro) e 9 milioni 882 mila all'Arena (meno 5 milioni 182 mila). «Proprio il fatto di avere in Veneto due istituzioni tanto prestigiose commenta l'onorevole Colasio determina, paradossalmente, un massacro di tutte le altre attività. La musica dovrà accontentarsi di 2 milioni 254 mila euro; alla danza andranno 225 mila euro; il teatro potrà contare su 1 milione 977 mila; le attività cinematografiche riceveranno dallo Stato 218 mila euro; il circo e lo spettacolo viaggiante 435 mila euro. Ecco perché, nella discussione sulla legge quadro sullo spettacolo, mi batterò per una vera regionalizzazione del Fus, che a livello nazionale passerà da 464 a 300 milioni». Una prima proiezione elaborata dal deputato della Margherita quantifica inoltre in 3,6 milioni di euro (da 5,6 a 2 milioni di euro), i tagli che verrebbero apportati al Festival del cinema di Venezia, mentre la Biennale vedrebbe ridotti i contributi statali di 1 milione 899 mila euro (da 5 milioni 520 mila a 3 milioni 621 mila). Ancor più sconsolante il dettaglio delle sforbiciate che stanno agitando il sonno degli amministratori di compagnie e teatri. Qualche esempio? I Solisti Veneti del maestro Claudio Scimone, che nel 2005 potevano contare su 210 mila euro, ne potranno riscuotere 137 mila per i concerti e 53 mila 792 per l'attività all'estero. Gli Amici della Musica di Asolo dovranno farsi bastare 98 mila 400 euro per le attività concertistiche (meno 51 mila 600) e 17 mila 712 per i corsi (meno 9 mila 288). La Settimana musicale al Teatro Olimpico di Vicenza, che nel 2005 ha incamerato un Fus di 10 mila euro, potrebbe diventare un week-end, visto che, dopo i tagli, il budget si riduce a 6 mila 560 euro. «Ho parlato dei tagli conclude l'onorevole Colasio con il ministro Rocco Buttiglione e lui mi ha detto che sono "inammissibili". A questo punto lo invito a trarne le conseguenze politiche».