Un mese di agitazioni per i lavoratori del turismo. I sindacati di categoria (Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil) hanno, infatti, confermato lo stop di otto ore proclamato nei giorni scorsi e articolato a livello regionale. I primi a fermarsi saranno il 18 aprile gli addetti alla ristorazione autostradale, insieme ai dipendenti delle aziende turistiche dell'Emilia Romagna e della Toscana. Il 28 sciopereranno i lavoratori del Lazio e del Piemonte, il 30 quelli della Sicilia, il 2 maggio gli addetti della Lombardia e della Liguria. A far scendere in campo il sindacato lo stato della trattativa sul contratto nazionale, scaduto a fine 2001, e per il cui rinnovo i confederali hanno chiesto un aumento salariale mensile di 85 euro. Due giorni di trattative non sono infatti serviti a sbloccare la vertenza che coinvolge 1,1 milione di addetti. L'ultima tappa del negoziato, quella di ieri, discussa su tavoli diversi con Federturismo e Aica (associazioni di settore federate a Confindustria), Confturismo (fa riferimento a Confcommercio) e Confesercenti, si è conclusa con un rinvio del confronto al 29 aprile. Intanto per il 26 aprile i musei statali resteranno chiusi a causa dello sciopero dei precari del ministero dei Beni Culturali. Lo hanno annunciato in una nota le rappresentanze sindacali di base (Federazione del pubblico impiego coordinamento nazionale beni culturali). «La situazione dei Beni Culturali spiegano rischia di assumere il carattere della drammaticità». A preoccupare il sindacato il licenziamento, entro il dicembre di quest'anno, dei 2.100 precari in servizio da ormai quattro anni, per i quali le Rdb chiedono la stabilizzazione. Ma anche i progetti di privatizzazione del patrimonio culturale statale predisposti dal Governo.