ANSA) - FIRENZE - "Non metteranno gli Uffizi al buio come a Kabul: e' vero che ho avuto il sollecito dell' Enel che vuole essere pagata (sono 286 mila euro), ma non c' e' alcun pericolo che lo Stato metta al buio i suoi musei; c' e' solo un ritardo nei pagamenti che stiamo attendendo dal ministero, e che arriveranno a momenti". Cosi' il soprintendente al Polo museale fiorentino Antonio Paolucci ha commentato quanto apparso sul quotidiano 'La Repubblica' sul rischio di un possibile black out agli Uffizi per le bollette non pagate all'Enel. Il direttore amministrativo Giovanni Lenza ha poi mostrato ai giornalisti una lettera ministeriale, pervenuta alla soprintendenza in data 14 novembre 2002, che certifica l' avvio dell' iter per l' accredito di una prima parte dei fondi. La rassicurazione arriva anche dal ministro Giuliano Urbani: gli Uffizi non resteranno mai senza corrente elettrica e dunque gli allarmi sono "fuori luogo" e gli "allarmisti fuori bersaglio". "Apprendo dai giornali - ha detto Urbani - che gli Uffizi potrebbero restare senza corrente elettrica perche' dal Ministero non sarebbero arrivati i fondi necessari a pagare l' Enel. Ho chiesto subito controllo dei fatti ai diretti responsabili centrali o periferici che siano, ma ho anche incaricato il Gabinetto di conoscere la fonte di queste 'lamentazioni' ai giornali, prima che al Ministro in persona! Se l'autonomia risulta interpretata in questo modo, allora e' chiarissimo che ci saranno molte cose da rivedere in tutti i sensi e in tutti gli ambiti. Deve essere comunque certa una cosa: non resteranno mai senza corrente elettrica. Allarme fuori luogo; allarmisti fuori bersaglio". (ANSA).