Stop all'edificazione selvaggia nei centri urbani, blocco delle colate di cemento anche nei paesi e nelle città. Nelle zone C di espansione urbanistica, nelle prime periferie. Quelle sempre più "invase" da case e lottizzazioni indecorose come quelle che il presidente ha visto ieri mattina mentre entrava a Nuoro, per partecipare alla presentazione del XIV rapporto sul turismo italiano «delle cose assurde, delle case a forma di Pagoda». Niente a che fare con l'architettura tradizionale ma piccoli ecomostri urbani. Soru promette e va alla guerra contro palazzine mangia-campagna. «La stessa severità che abbiamo usato con la salvacoste, la useremo per le zone C, quelle di espansione urbanistica, non permetteremo più che si possa costruire oltre quello che è già stato costruito e comunque a chi non ha almeno 20 ettari di terreno. Non finanzieremo più quelle sale da mungitura che rovinano il paesaggio. Come sta succedendo, per esempio, in Marmilla». Il suggerimento arriva anche da Luigi Crisponi, presidente Federalberghi e di Su Gologone, che nel suo intervento sottolinea l'emergenza architettonica: «Sono molto preoccupato per ciò che sta succedendo in campagna. Un'invasione di cemento, con quelle case costruite vicino ai minicaseifici che sono orribili, basta vedere le serrande e l'uso improprio del colore al posto del bianco tradizionale». Una costellazione, a maglie sempre più fitte, di palazzine rurali che rendono impresentabile ai turisti l'ambiente e la natura sarda. «Troppe costruzioni, tante reti e carcasse di auto. Tutto il contrario della campagna toscana». Filosofia quasi da Mulino Bianco che viene apprezzata dal presidente Soru: «Si sta perdendo l'arte di costruire gli ovili. E la Regione ha finanziato queste costruzioni orribili, i pastori gli ovili li devono costruire con le loro mani». Insomma, l'auspicio è quello di un ritorno al passato, di un'epoca che forse è terminata per sempre. Ma tutto - secondo il governatore - bisogna tentare pur di evitare la cementificazione selvaggia di prati, colline e prime periferie urbane. Una rivoluzione urbanistica che farà esplodere il partito del mattone. Intanto nel convegno dedicato al turismo, presente l'ex ministro Piero Barucci, non sono mancate le proposte: «I Por sono destinati alla riqualificazione degli agriturismi, al finanziamento di dieci strutture rurali di qualità, sul modello di Su Gologone». Questi i programmi ma a Nuoro non può mancare un accenno al Parco del Gennargentu:«Il problema dobbiamo risolverlo tra di noi e non con un ministro che fa litigare e divide tra sindaci di destra e sindaci di sinistra». La questione ambientale e parchi scotta:«Non vogliamo vendere l'Asinara ma per riqualificare le strutture ci vogliono più di 100 milioni di euro che la Regione non ha. Affideremo, per il tempo minore possibile, il patrimonio a chi ristruttura e poi rientrerà in possesso del demanio». C'è un patrimonio da valorizzare come quello del Sud, delle aree minerarie dismesse e abbandonate che saranno valorizzate dalle imprese che presto parteciperanno al bando di gara internazionale. Va bene difendere l'ambiente ma è necessario valorizzare. Questa la filosofia di Soru che nello stesso convegno comunica la liquidazione del Isola e la localizzazione della sede di Abbanoa a Nuoro. Limiti alle zone C per paesi e città Le zone C sono le lottizzazioni dedicate all'espansione urbanistica quindi non interessano solo i paesi ma anche le città. Tutti i centri urbani dell'Isola.Una salvacoste dell'interno. Per far rivivere i centri storici I centri storici si svuotano di cittadini che si spostano nelle periferie. Trasloco verso le nuove lottizzazioni che creano vuoto e abbandono al centro degli abitati. Niente casa sotto i venti ettari Chi non ha almeno 20 ettari di terreno non potrà costruire in campagna. È stato chiaro il presidente nell'annunciare lo stop alla proliferazione delle seconde case al di fuori del centro abitato. La superficie minima si dilata ed espande per legittimare l'edificazione di una casa in zona rurale. Finanziamenti solo per hotel di qualità Sono in arrivo i bandi Por e seguenti finanziamenti. Ma niente soldi per sale di mungitura e costruzioni rurali a forte impatto rurale.
Dopo il cemento sulle coste Soru blocca anche le campagne
Il presidente della Sardegna, Giovanni Soru, ha annunciato un nuovo piano per bloccare la proliferazione delle case in zona rurale, chiamato "Stop all'edificazione selvaggia nei centri urbani". Il piano prevede di limitare la costruzione di case in zona rurale a 20 ettari di terreno, e di non finanziare più le sale da mungitura e le costruzioni rurali a forte impatto rurale. Soru ha anche promesso di aumentare i finanziamenti per gli agriturismi e le strutture rurali di qualità. Il piano è stato accolto con favore da Luigi Crisponi, presidente Federalberghi e di Su Gologone, che ha sottolineato l'emergenza architettonica in Sardegna.
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