Lavori di restauro al via per oltre un milione di euro L'intervento interesserà il tratto nord-ovest delle mura a partire dalla parte superiore fino al quarto torresino. Bertazzo: «Due diversi finanziamenti» Un milione e 22 mila euro, questa l'importante cifra che andrà a finanziare il nuovo stralcio di lavori per il restauro del castello di Marostica. Un altro pezzo che andrà quindi ad aggiungersi all'imponente e ambizioso progetto di restauro dei due castelli e dell'intera cinta muraria, avviato già negli scorsi anni dall'amministrazione scaligera e che sarà completato per stralci funzionali, utilizzando linee di finanziamento diverse. La posa del cantiere è già cominciata nei giorni scorsi e la ristrutturazione interesserà il tratto nord-ovest delle mura, a partire dal Castello Superiore, fino al quarto torresino escluso. «Questi lavori sono possibili grazie a due diversi finanziamenti - spiega il primo cittadino Alcide Bertazzo - uno proviene dal fondo dell'Unione Europea "Docup" e ci è stato assegnato dalla Regione in base alla legge 15 delle città murate, l'altro è relativo all'otto per mille. I due diversi contributi si sono poi concretizzati in un progetto con un unico direttore dei lavori, l'architetto Fonchesato, e un'unica ditta in modo da garantire una maggior uniformità di intervento». Ripercorrendo brevemente la storia del Castello di Marostica, ricordiamo che la sua costruzione ebbe inizio nel 1312, quando la città era sotto la dominazione scaligera. La realizzazione della cinta muraria risale invece al 1372 quando furono collegati il castello inferiore con quello superiore racchiudendo così il colle Pausolino e l'immediata pianura sottostante. Con il passare dei secoli le mura scaligere divennero però sempre più instabili e sul finire del '800 furono anche ad un passo dalla demolizione in nome del progresso. L'ultimo restauro, che cercò di rimanere il più possibile fedele all'originaria struttura medioevale, risaliva ad oltre 70 anni fa e appariva oggi del tutto inadeguato, anche a causa dei gravi problemi di staticità. Per quanto riguarda l'intervento corrente, verranno sostituite le pietre del camminamento di ronda, attualmente in uno stato di disfacimento e verranno ristrutturati i torresini, provvedendo anche alla ricostruzione dei tre piani interni, collegandoli tra loro con una scala a mugnaio. Verrà inoltre completata la pulizia delle mura da rovi e acacie che al momento ne impediscono la visibilità. Altra questione importante, a breve sarà costituita una specifica Commissione, composta da esperti di restauro di beni architettonici e da storici, che sarà incaricata di stabilire la tipologia delle merlature esistenti all'epoca. Attraverso studi d'archivio e confronti con altre cinte murarie dello stesso periodo, verrà redatto un documento a partire dal quale sarà possibile ricostruire la parte superiore della cinta muraria esattamente com'era nel medioevo. «Si tratta di un risultato importante - commenta Bertazzo - frutto di un accordo che l'amministrazione è finalmente riuscita a raggiungere con la sovrintendente Gianna Gaudini e che ci permetterà di dare una veste più omogenea a tutta la cinta muraria. Attualmente infatti le mura si presentano difformi a seconda dei tratti a causa di interventi avvenuti in tempi e con progetti diversi». «Quando sono stati realizzati i lavori nella parte a sud-est di Marostica - conclude - esisteva un fermo diniego da parte dell'allora soprintendente per la ricostruzione dei merli e si era dovuti procedere con un restauro conservativo. Ora invece possiamo pensare ad un restauro globale ed uniforme di tutta la cinta muraria». Nei prossimi giorni saranno infine installati dei campioni di parapetto e sistemi di sicurezza che, una volta approvati, permetteranno di poter finalmente utilizzare il camminamento di ronda, consentendo così ai cittadini ed ai turisti di godere una vista davvero unica della città.
VICENZA: Nuove cure per il castello
Il castello di Marostica sta subendo un importante intervento di restauro, finanziato con oltre un milione di euro. Il lavoro, che inizia dal Castello Superiore e si estende fino al quarto torresino, mira a sostituire le pietre del camminamento di ronda e a ristrutturare i torresini. Inoltre, verranno completati la pulizia delle mura e la ricostruzione dei tre piani interni. La Commissione di restauro, composta da esperti e storici, lavorerà per stabilire la tipologia delle merlature esistenti all'epoca. Il progetto è possibile grazie a due finanziamenti diversi, uno proveniente dall'Unione Europea e l'altro relativo all'otto per mille.
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