CAGLIARI. Primo: nessuna retromarcia sull'eolico. Secondo: nessun pregiudizio verso l'energia "dolce". Terzo: un no secco a un busi ness facile facile. E' un Renato Soru più cupo del solito quello che fa convocare una conferenza stampa su due piedi, per smentire ripensamenti o una linea più morbida sulle pale che «deturpano il paesaggio della nostra terra». Accanto al presidente, l'assessore Tonino Dessì. Soru non cita mai Siro Marrocu, ma il suo è anche un messaggio diretto al capogruppo regionale dei Ds che l'altro ieri ha fatto intendere che le rigidità del passato sui parchi eolici erano un errore e che bisognava in qualche modo rivedere la linea, anche alla luce della spada di Damocle rappresentata dalla sentenza che la Corte Costituzionale emetterà il 10 gennaio sulla legge salvacoste che comprende anche il blocco di nuovi impianti che sfruttino l'energia del vento. «La Regione - dice Soru - non è contro l'eolico ma contro la speculazione, contro l'eolico selvaggio e fuori dalle regole». Le regole, già. Il presidente rivela che queste saranno contenute nel Piano Energetico Regionale che, come conferma Dessì, «sarà senz'altro presentato entro il mese di ottobre». Renato Soru mette l'accento sulla collocazione degli impianti prossimi venturi. «Dovranno essere allestiti nelle zone industriali, a supporto di quelle attività produttive che vogliono abbattere i costi dell'energia». Un altro concetto riguarda la quantità dei parchi. «Faremo la nostra parte - affermano all'unisono Soru e Dessì -: ospiteremo impianti eolici, senza però doverci sacrificare per conto di tutta Italia nel campo delle energie rinnovabili. Si tratterà di raggiungere una quota, tenendo conto di quanto è stato già realizzato, che è pari a oltre il 50 per cento». C'è poi un attacco ai possibili speculatori, ai fortissimi interessi che si celano dietro le proposte di insediamento nelle zone più disparate dell'isola. «Produrre energia dall'eolico è la cosa più facile del mondo - sottolinea il presidente della Regione mettendo in guardia da possibili speculazioni -. I costi sono certi perchè certi sono gli investimenti, certa è la produzione in base alle statistiche del vento, il cliente è già individuato così come il prezzo viene già fissato. Si tratta di un mero calcolo finanziario, un business facile che utilizza un bene comune e che interviene nel paesaggio in maniera così gravosa». Sulla sentenza del Tar che ha ritenuto illegittima una lettera del direttore generale dell'Ambiente alle società impegnate nella costruzione degli impianti, Soru e Tonino Dessì sottolineano che «non si tratta della bocciatura di una nostra legge, i cui contenuti (vincoli e divieti) sono ovviamente confermati, ma del desiderio di mostrare i muscoli, di volere intimidire noiosi sindaci. Si parla di un danno da risarcire. Intanto il Tar, contrariamente a quanto qualcuno ha pensato o sperato, non ci ha condannato a pagare 12 milioni di euro, eppoi il danno non esiste».
Soru: Sull'eolico nessuna retromarcia.
Il presidente della Regione di Cagliari, Renato Soru, ha convocato una conferenza stampa per smentire ripensamenti sulla legge sulle aree protette e per affermare che la Regione non è contro l'eolico, ma contro la speculazione. Soru ha affermato che le regole per l'installazione degli impianti eolici saranno contenute nel Piano Energetico Regionale, che sarà presentato entro ottobre. La Regione si impegnerà a raggiungere una quota del 50% per le energie rinnovabili, ma non si sacrificerà per conto di tutta Italia. Soru ha anche attaccato i possibili speculatori che si celano dietro le proposte di insediamento delle aree protette.
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