Con la testa stretta dentro un foro poco più largo del proprio collo non ci si sente troppo a proprio agio. Questa la sensazione che alla luce dei tagli al Fus provano i lavoratori dello spettacolo e questa l'immagine simbolica offerta ieri dal corteo di oltre trecento persone che ha sfilato da piazza della Repubblica a piazza della Signoria (servendosi dell'installazione messa a disposizione da Sergio Risaliti). Non mancava davvero nessuno. un ritrovo davvero corale che ha dato prova della compattezza e dell'agguerrito atteggiamento degli operatori di Firenze e dintorni. Presenti gli assessori alla cultura di Regione, Comune e ProvinciaMariella Zoppi, SimoneSiliani eMaria Cassi emolti rappresentanti del centrosinistra (tra gli altri Dario Nardella, Francesca Chiavacci, Alessia Petraglia e Claudio Fantoni dei Ds). ma soprattutto presenti tutti i teatri e le istituzioni culturali: Giorgio Mancini direttore di MaggioDanza, Rosa Maria Di Giorgi presidente dell'Orchestra della Toscana e Aldo Bennici suo direttore, Riccardo Ventrella vicedirettore della Pergola, Giancarlo Mordini del Teatro di Rifredi con Angelo Savelli, Stefano DeMartin del Teatro Studio di Scandicci con Giancarlo Cauteruccio dei Krypton e Aldo Frangioni presidente di Scandicci Cultura, Lorenzo Luzzetti del Puccini, Enrica Maria Paoletti dei Cantieri Florida. E ancora la Fondazione Toscana Spettacolo, Luca Dini della Fondazione Fabbrica Europa, Isabella Valoriani del Festival di Montalcino, il Teatro di Pontedera, il Balletto di Toscana, l'Arca Azzurra Teatro, la Limonaia di Sesto, l'Estate Fiorentina e Fiesolana, Eventi Music Pool, ilMusicus Concentus. Tanti anche gli artisti, da AnnaMeacci a Katia Beni, dai Kinkaleri ai Pupi di Stac, Marinella Salerno, Teresa Zurzolo, laBandabardò. La lista di nomi, incompleta, parla da sola. Intanto la commissione cultura di Palazzo Vecchio, presieduta da Dario Nardella, ha votato una risoluzione in cui chiede al sindaco Leonardo Domenici di «proseguire anche come presidente Anci nell'azione di contrasto alle decisioni di riduzione del Fus». Oggi teatri chiusi e spettacoli rimandati. Si replica a Roma, saranno molti di più. v.gr.