Avete intenzione di andare a vedere il nuovo film di Roberto Benigni? Dovrete cambiare programma. Oggi teatri e cinema saranno chiusi, comprese le sale Medusa di proprietà del presidente del consiglio, per protestare contro i tagli annunciati in Finanziaria. Tagli pesanti, pari quasi al 40 per cento del Fondo unico per lo spettacolo. Una sforbiciata pesante che non risparmierà nemmeno la Scala e la Biennale di Venezia, l'Accademia di Santa Cecilia e il Piccolo Teatro, la Fenice e il Teatro di Roma. Il governo è riuscito a mettere d'accordo tutti. Ieri maggioranza e opposizione in commissione cultura del senato hanno votato insieme contro i tagli. Anche Claudio Abbado e Maurizio Pollini si sono fatti sentire con una lettera pubblica: «I tagli previsti dalla Finanziaria - scrivono - rischiano di dare il colpo di grazia alla cultura e all'attività dello spettacolo, già da qualche anno messa in ginocchio dalla drastica riduzione delle risorse pubbliche». Oggi il mondo dello spettacolo e della cultura italiano manifesterà a Roma, al centro congressi Capranica. Che perfino il ministro Rocco Bottiglione abbia protestato contro i tagli decisi dal suo stesso governo non è una consolazione sufficiente.
Se anche Benigni sciopera
Avete intenzione di andare a vedere il nuovo film di Roberto Benigni? Dovrete cambiare programma. Oggi teatri e cinema saranno chiusi, comprese le sale Medusa di proprietà del presidente del consiglio, per protestare contro i tagli annunciati in Finanziaria. Tagli pesanti, pari quasi al 40 per cento del Fondo unico per lo spettacolo. Una sforbiciata pesante che non risparmierà nemmeno la Scala e la Biennale di Venezia, l'Accademia di Santa Cecilia e il Piccolo Teatro, la Fenice e il Teatro di Roma. Il governo è riuscito a mettere d'accordo tutti. Ieri maggioranza e opposizione in commissione cultura del senato hanno votato insieme contro i tagli. Anche Claudio Abbado e Maurizio Pollini si sono fatti sentire con una lettera pubblica: I tagli previsti dalla Finanziaria - scrivono - rischiano di dare il colpo di grazia alla cultura e all'attività dello spettacolo, già da qualche anno messa in ginocchio dalla drastica riduzione delle risorse pubbliche. Oggi il mondo dello spettacolo e della cultura italiano manifesterà a Roma, al centro congressi Capranica. Che perfino il ministro Rocco Bottiglione abbia protestato contro i tagli decisi dal suo stesso governo non è una consolazione sufficiente.
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