LA TOSCANA non ci sta. A veder morire il 40 delle compagnie di spettacolo, a lasciare che la cultura sia relegata nel cantuccio delle attività superflue. Arrivano a pioggia le adesioni alla manifestazione che si terrà alle 18 di oggi in piazza della Repubblica, quando nell'enorme lenzuolo-installazione Divisor dell'artista Lygia Pape 100 operatori del settore culturale metteranno la propria testa negli altrettanti fori dell'opera. Perché è innegabile che con la finanziaria di Tremonti, "La cultura ci rimette la testa". Dario Nardella e Claudio Fantoni dei Ds parteciperanno personalmente. A Pisa si terrà una manifestazione parallela alle 17 alle Logge dei Banchi. Per i circa 20mila impiegati nel settore in Toscana, il taglio al Fus così come annunciato significherebbe la perdita del posto di lavoro. Ecco dunque la decisione, cara ma inevitabile, della serrata di cinema e teatri per la giornata di domani, in concomitanza della manifestazione romana. «È stata importante la tempestività della reazione - commenta Paolo Aglietti della Cgil - in meno di 10 giorni la risposta che l'Italia sta dando è davvero forte». Dalla sua, la Cgil toscana ha riempito in men che non si dica ben tre pulmann per la trasferta romana, e ieri ha fatto il punto della situazione in un incontro al quale ha partecipato anche il Sai (sindacato attori italiano). «Quando parliamo di 20mila iscritti all'Empals - spiega Ornella Grassi in rappresentanza del sindacato - non consideriamo l'enorme sommerso del settore. Se la finanziaria non dovesse essere rivista molti artisti cesserebbero di fare il proprio lavoro senza che nessuno se ne accorga, nell'indifferenza generale». La mobilitazione toscana del dopo finanziaria ha già avuto un primo appuntamento nell'incontro lunedì al quale hanno partecipato la senatrice Vittoria Franco e gli assessori alla cultura della Regione Toscana e del Comune di Firenze Mariella Zoppi e Simone Siliani. «In un momento come questo prevale la spontaneità nelle risposte - conclude Aglietti.Ma in ogni caso il 18 ci sarà un coordinamento nazionale della Cgil per decidere le prossime iniziative
Tagli al Fus: la Cgil parte per Roma - Oggi protesta a Firenze
A Firenze, il 40% delle compagnie di spettacolo sta morendo a causa della finanziaria di Tremonti. La Cgil ha organizzato una manifestazione in piazza della Repubblica con 100 operatori del settore culturale che metteranno la testa negli altrettanti fori di un'installazione di Lygia Pape. La manifestazione è stata organizzata in concomitanza con una manifestazione parallela a Pisa. La Cgil ha anche riempito tre pulmann per la trasferta romana. Il sindacato ha chiesto una revisione della finanziaria per evitare la perdita del posto di lavoro per i 20mila impiegati nel settore in Toscana.
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