Il direttore generale di Santa Cecilia sulla Finanziaria Caro direttore, i tagli alla finanziaria possono portare al "silenzio" la musica classica già duramente colpita dalla precedente Finanziaria. Se tutto fosse confermato l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia subirebbe un taglio di 4 milioni di euro, il 37 in meno dell'anno precedente. In 2 anni, sostanzialmente, lo Stato avrebbe dimezzato il suo intervento. E questo mentre l'Accademia è riuscita a fronteggiare la crisi economica espandendo in quantità e qualità la sua produzione. Proprio in queste ore, al Parco della Musica, il maestro Claudio Abbado è ospite con la prestigiosa orchestra di Lucerna in un Festival. Un evento di portata mondiale che conferma il ruolo decisivo dell'Accademia. Un ruolo che già nel 2004 l'ha portata a realizzare 407 eventi, con un aumento di circa il 50 rispetto all'anno precedente e un totale di 410.000 spettatori (il 12, in più rispetto al 2003).Oltre al valore musicale è stata premiata l'attenzione rivolta ai giovani, alle scuole, alle famiglie, in una logica di servizio pubblico e di forte integrazione con le politiche di sviluppo della città. La nostra Fondazione è quella che ha la maggiore capacità di autofinanziamento (il 47). Il contributo del FUS rappresentava nel 2004 il 36 del bilancio e con la nuova finanziaria scenderebbe al 25. Ma le cattive notizie non si fermano qui. I pesanti tagli previsti alla spesa dei Comuni possono avere conseguenze gravissime: gli interventi del Comune di Roma e della Regione Lazio, infatti, oggi incidono per il 6,5 sul bilancio dell'Accademia. Anche la partecipazione dei privati può subire un colpo decisivo per l'impossibilità di realizzare una programmazione pluriennale e di sviluppare quei progetti innovativi che, ad esempio, consentiranno il 22 novembre di inaugurare, presso l'Accademia, la prima Biblioteca musicale pubblica a Roma, una delle più avanzate d'Italia. Tra qualche giorno partirà la stagione musicale 20052006 con la nuova direzione musicale di Antonio Pappano. Sono previsti laboratori, lezioni spettacolo con le scuole e le famiglie, coro delle voci bianche: ma riusciremo a tenerle in vita? Un irreparabile danno, non solo sociale ma anche economico per l'Auditorium, dove il 52 del pubblico deriva dalle iniziative dell'Accademia e più in generale per la cultura e la qualità della vita del Paese. Direttore generale dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia
"La musica classica ridotta al silenzio"
Il direttore generale dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha espresso preoccupazione per i tagli previsti alla finanziaria, che potrebbero portare a "silenzio" la musica classica. Il taglio di 4 milioni di euro, il 37 in meno dell'anno precedente, potrebbe mettere a rischio la produzione e la qualità della musica. L'Accademia ha già fronteggiato la crisi economica espandendo la sua produzione e raggiungendo un aumento del 50% rispetto all'anno precedente. Il Festival di Claudio Abbado con l'orchestra di Lucerna è un esempio di come l'Accademia possa contribuire al ruolo decisivo della musica classica.
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