Accordo su riuso sedi uffici, ok del Consiglio. Via libera del Consiglio Comunale all'accordo di programma con Regione Lazio e Ministero dell'Economia sul riuso di tre edifici pubblici della capitale, di proprietà dello Stato: la sede del Poligrafico dello Stato a piazza Verdi, l'ex Istituto Geologico a largo di Santa Susanna e il seicentesco Palazzo Medici-Clarelli al civico 79 di via Giulia (attualmente sede del I Municipio). L'intesa mette in moto una duplice serie di novità per la capitale: tre nuovi poli per la cultura e i servizi e, nel contempo, l'avvio dell'operazione "Campidoglio Due", ovvero il trasferimento degli uffici comunali del centro storico (con i relativi edifici che si liberano e possono diventare nuovi musei). In pratica, in base all'accordo che verrà siglato, i tre palazzi cambieranno destinazione d'uso: nel Poligrafico di piazza Verdi oggi in via di dismissione andranno un albergo, residence, uffici privati e spazi commerciali; nell'ex Istituto Geologico di largo Santa Susanna da tempo inutilizzato verranno realizzati una mediateca, una libreria, spazi per mostre e un ristorante; a via Giulia, al posto degli uffici del Municipio, un albergo con circa trenta camere. Lo Stato non venderà gli edifici, ma li concederà in uso a privati per lunghi periodi. Una parte significativa del ricavato andrà al Comune, che impiegherà i fondi per acquisire dallo Stato stesso l'ex manifattura tabacchi a via della Moletta, all'Ostiense, dove è previsto il trasferimento degli uffici capitolini oggi collocati in centro, in base ad una delibera approvata l'anno scorso dal Consiglio Comunale. A quel punto, via i faldoni e i computer da importanti palazzi storici come l'ex Istituto Archeologico Germanico e l'ex Ospedale Teutonico sul Campidoglio, o il grande complesso di via dei Cerchi. Al posto degli uffici, nuovi musei che, inseriti nell'area Foro Romano-Fori Imperiali-Palatino-Circo Massimo-Colle Capitolino, costituiranno uno dei principali sistemi espositivi al mondo. L'accordo di programma, commenta l'Assessorato comunale al Patrimonio, costituisce uno dei più importanti passi in avanti compiuti a Roma negli ultimi anni sul fronte del riuso dei palazzi storici e dello spostamento degli uffici pubblici. Un nuovo tassello, in linea con la strategia avviata da altri provvedimenti: il varo del progetto per il polo amministrativo capitolino a via della Moletta, la vendita alla Camera dei Deputati dell'edificio comunale di vicolo Valdina, la vendita progressiva degli immobili di proprietà comunale ad uso di abitazione.