ROMA «Questi tagli della Finanziaria sono eccessivi, inaccettabili: questi tagli mettono a rischio non solo la mostra di Venezia ma anche la Scala di Milano». La rivolta del mondo dello spettacolo e del cinema contro i drastici tagli alla cultura del governo Berlusconi contagia anche Rocco Buttiglione. Che lancia un sos ai governatori. «Se Galan va da Berlusconi non mi scavalca, anzi mi da una mano» spiega il ministro dei Beni culturali, rendendo noto di aver fatto «sobbalzare» il capo del governo «minacciando di chiudergli la Scala». Una minaccia che ha sorpreso il premier tanto da avergli fatto promettere che troverà una soluzione. Ventiquattr'ore dopo la denuncia di Roberto Benigni sul disinteresse del mondo politico per l'arte e alla vigilia delle manifestazione dell'Unione contro la manovra economica di Tremonti (dove Mariangela Melato presenterà un rapporto sullo stato della cultura in Italia nell'era Berlusconi), Buttiglione lancia un appello a maggioranza e opposizione per non affondare il decreto salva cinema. «Impedire la trasformazione in legge dei decreti significa decretare la morte del cinema italiano», avverte il ministro. «Se le proposte saranno serie e i finanziamenti adeguati il centrosinistra, come sempre è accaduto in questi anni, non farà mancare il suo consenso» risponde il diessino Giuseppe Giulietti, responsabile informazione delle primarie. Giulietti però non sembra troppo convinto dell'appello di Buttiglione. «In questi mesi, argomenta il parlamentare, le proposte del ministro sono spesso restate solo allo stato delle buone intenzioni e non hanno ottenuto il consenso né di Tremonti né di Berlusconi». Mai come questa volta il mondo dello spettacolo è compatto nella rivolta contro la mannaia di Tremonti che in totale porterà a tagli per 267,5 milioni di euro annui tra finanziaria e leggi precedentemente approvate. Un decurtamento pari al 35 delle risorse del Fondo unico per lo spettacolo. A questa riduzione diretta si assommerranno ulteriori riduzioni di Comuni e Regioni stimate dall'Anci in 120 milioni.