Caro direttore, in una delle sue recenti dichiarazioni pubbliche, il consigliere regionale nonché neo segretario provinciale di Rifondazione comunista Osvaldo Squassina sollecita la rimozione della pubblicità di una nota marca di patatine installata sulle impalcature utilizzate per il restauro e la pulitura della facciata di palazzo della Loggia. Il tema evocato costituisce peraltro opportuna occasione per spiegare, anche pubblicamente, l'origine e l'autorizzazione di tale installazione pubblicitaria. Rassicuro, innanzitutto, il consigliere Osvaldo Squassina, del quale non posso che apprezzare l'afflato estetico: la stessa sorpresa e la stessa perplessità per l'istallazione in questione è stata pure del sottoscritto, allorquando ho scoperto che era stata posizionata sui ponteggi del palazzo municipale. Giova qui ricordare che i lavori di restauro e di pulitura della facciata di Palazzo Loggia sono stati promossi dal ministero per i Beni e le attività culturali. Conseguentemente, l'attuale sponsorizzazione sulla facciata di palazzo della Loggia è frutto di un accordo esclusivo stipulato tra il ministero e un gruppo privato, accordo rispetto al quale l'Amministrazione comunale non detiene alcuna prerogativa. Prendo atto, infine, con soddisfazione che il consigliere regionale Osvaldo Squassina nello stigmatizzare la suddetta pubblicità elevi Brescia a 'città di Monet' (oggi di Gauguin e di Van Gogh): un tributo che in altri tempi, non più tardi di un anno fa, era davvero inusuale ricevere dagli esponenti di Rifondazione comunista. Ma se la funzione dell'arte, come personalmente credo, è anche quella di suscitare spirito critico e autocritico, ben vengano questi tributi postumi e l'invito a... 'ri-monet-izzare' la città, proseguendo sulla strada intrapresa che ha proiettato Brescia alla ribalta nazionale ed internazionale. Paolo Corsini sindaco di Brescia