È scontro aperto tra dipendenti dei musei, dei siti archeologici e il ministero per i Beni Culturali. Le assemblee svoltesi ieri mattina a Napoli "sono state soltanto un preludio di quello che potrebbe accadere a Pasqua e a Pasquetta, qualora non si giungesse ad un accordo in merito alle spettanze relative al 2002 per tutti dipendenti delle arco storicoculturali. Una precisazione imposta per dare un segnale chiaro. Non è servita a nulla la contromossa della Soprintendenza che, anche se tra le righe, ha fatto trapelare la notizia che saranno firmati in settimana i mandati di pagamento per il primo maggio, il 15 agosto, la Pasqua e il lunedì dell'Angelo dello scorso anno, liquidando così i lavoratori di Capodimonte, San Martino, San'Elmo e Floridiana. Un anticipo per tentare di calmare gli animi. Una discriminazione, per i dipendenti che, riunitisi in assemblea nei saloni di San Martino, ieri mattina, dalle 12 alle 14, hanno ribadito la linea dura. Per cui nulla di fatto. Si procede con l'agitazione permanente e le assemblee già programmate. I termini di concertazione sono sempre molto stretti. Oggi si tenterà ancora una volta con la Regione Campania, anche se i rappresentanti dei sindacati sono scettici: «Non è possibile un intervento della Campania - ha detto Renato Petra della Flp-Bac- nei capitoli degli anticipi esistono dei giri vertiginosi per quanto concerne la contabilità». Non tranquillizza nemmeno l'incontro a Roma fissato per domani o mercoledì al massimo. Un tavolo di concertazione attorno al quale siederanno tutte le sigle sindacali per tentare, in ultima analisi, l'accordo "salva faccia". «In ogni caso - prosegue Petra - riferiremo quanto discusso ai colleghi e insieme valuteremo». Per Pasqua e per Pasquetta dunque le previsioni non sono assolutamente rosee. Se le cose resteranno allo stato attuale, per il 20 aprile è prevista un'apertura conforme alle norme, e sempre per Pasqua è stata convocata un'altra assemblea con orario da definirsi. La situazione è e resta complicata; la vertenza rischia di degenerare proprio nel periodo pasquale durante il quale, gli operatori turistici, speravano invece, in un pienone propedeutico al Maggio dei Monumenti. Di Gennaro della Cisl, Cantillo della Cgil, Vittorini della Uil, Petra della Flp-Bac e Giardiello della Rsu Uil, hanno espresso una linea comune e coralmente hanno fissato paletti per quella che sarà li trattativa di domani. Senza dimenticare che a Napoli, siamo alla vigilia del Maggio dei Monumenti, evento artistico pubblicizzato e ritenuto fondamentale per quella che è l'immagine della città.
Turisti lasciati fuori dai musei e a Pasqua si replica
I dipendenti dei musei, dei siti archeologici e del Ministero per i Beni Culturali si sono riuniti a Napoli per discutere della spettanza relativa al 2002. Le assemblee sono state organizzate per discutere della situazione e cercare un accordo. I sindacati hanno espresso una linea comune e hanno fissato paletti per la trattativa di domani. La situazione è complicata e la vertenza rischia di degenerare durante il periodo pasquale. I lavoratori di Capodimonte, San Martino, San'Elmo e Floridiana sono stati liquidati con i mandati di pagamento per il primo maggio, il 15 agosto, la Pasqua e il lunedì dell'Angelo dello scorso anno. La Regione Campania ha espresso scetticismo riguardo all'accordo.
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