Starò a fianco di Bassolino per protestare contro un'assurda Finanziaria Non potrò partecipare: la Finanziaria ci obbliga a tagliare ventimiliardi dobbiamo far quadrare il bilancio con i tagli... ROMA Signora Eva Catizione, sindacodi Cosenza,oggi sarà a Roma? «Certamente. Quando qualche giorno fa Prodi è stato qui per il suo viaggio elettorale con il tir, avevo annunciato pubblicamente la mia presenza. Quindi sarò in Piazza del Popolo insieme ad altri sindaci, al Sindaco di Napoli tra gli altri, per manifestare contro una Finanziaria che è assurda. In realtà, sono anni che ci battiamo come Anci, ma quest'anno si annuncia una Finanziaria più pesante». Ci può dare un'idea dei tagli agli enti locali? «Ancora non ci sono dei dati certi, ma si parla di un taglio tra il 6 e l'8. Se fosse intorno al 6,70, avremmo una decina di miliardi di lire in meno a Comune. Per esempio, sarebbe questa la cifra per la mia, città Cosenza, che ha 72mila abitanti, e quindi è una città media, ma in generale può essere di 8, di 10, di 12». Con quali conseguenze? «Comporta dei tagli che ancora non siamo in grado di quantificare. Ma i comuni i loro conti comunque li devono far quadrare. Io ho già detto che non taglio i servizi sociali, l'assistenza, le politiche per l'infanzia, i servizi agli anziani e la cultura, che per me è fondamentale. Però, è chiaro che da qualche parte bisognerà tagliare, oltre ad aumentare il gettito della pressione fiscale. Se si portano la tarsu e l'ici molto alte, i cittadini non è che sono particolarmente contenti. È un sistema che scarica sulle autonomie locali difficoltà che stanno altrove, cioè a Roma». Che vuol dire? «Il Governo ha fatto una serie di spese, una serie di promesse, che poi non è riuscito a mantenere. C'è un sistema paese che è in crisi e quindi si cerca di esportare tutto sul sistema delle autonomie locali. Questo è un dato storico, ma ora c'è una manovra più forte, un'escalation. L'anno scorso noi abbiamo dovuto aumentare i ticket di tutti i servizi nei confronti delle persone disabili, dell'assistenza agli anziani. Insomma,di tutti i servizi individuali». Questo come ricade su un Comune del Sud? «Per un Comune del sud è peggio, visto il ritardo strutturale e i problemi socio-economici particolarmente pesanti. Non c'è solo la questione economica, ma un tasso di disoccupazione molto alto, soprattutto giovanile, che prima era limitato alle classi svantaggiate, e ora si sta allargando a macchia d'olio. Poi, c'è una grossa fuga di cervelli. Nel Mezzogiorno tutto questo è ancora di più un problema, perché si tratta di una parte del paese completamente dimenticata dal governo.Ameno che non si parli di opere elefantiache come il Ponte sullo Stretto, che non serve a niente. Si potrebbe cominciare a tagliare sulle opere infrastrutturali, che hanno la sola utilità di arricchire le tasche di qualcuno». Quali sono le cose che si dovrebbe fare, per esempio al posto del Ponte? «Credo che sarebbe più utile lavorare in Calabria sulle autostrade del cielo e sulle autostrade del mare. Per esempio il porto di Gioia Tauro è diventata la porta d'Europa. C'è un sistema della portualità, che può essere rilanciato. Tunisi è dietro l'angolo, e anche Marrakech. Ma lei lo sa che io per andare a Tunisi o a Palermo devo ripassare per Roma? Allora, invece di un ponte che è una struttura pesante e serve solo a danneggiare e per sempre il pezzo di costa più bello che c'è in Europa, sarebbe più utile pensare a un ponte immateriale, come può essere il sistema dell'areoportualità. È più interessante collegarsi al Nordafrica e al sud del mondo, che alla Sicilia, che secondo me deve rimanere un' isola» Riepilogando, insomma perché è importante manifestare oggi? «Per esprimere il nostro dissenso ed essere disobbedienti - e io in un certo senso sono un Sindaco disobbediente - verso una Finanziaria che mina le fondamenta del paese. L'Italia è un paese che si basa sulle cento città. si fonda sul sistema delle autonomie locali. Non come la Francia che ha un centro unico che è Parigi. E allora, mettere in difficoltà il sistema delle autonomie locali significa mettere in difficoltà il paese».
La protesta delle città per legittima difesa. Non taglierò mai i servizi e la cultura
La sindaca di Cosenza, Eva Catizione, parteciperà a una manifestazione a Roma contro la Finanziaria del governo. La Finanziaria prevede tagli significativi per gli enti locali, che potrebbero raggiungere i 70 miliardi di lire. La Catizione afferma che i tagli non potranno essere solo di natura economica, ma anche di servizi sociali e culturali. Inoltre, sostiene che il sistema delle autonomie locali è già in crisi e che le difficoltà economiche sono esportate dal centro. La sindaca chiede di lavorare su opere infrastrutturali più utili, come le autostrade del cielo e del mare, piuttosto che su progetti come il Ponte sullo Stretto.
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