Il capolavoro di Telemaco Signorini è stato acquistato da un collezionista americano IL BRONZO settecentesco di Piamontini, con il «Sacrificio di Isacco», proveniente dal ciclo voluto da Maria Luisa de' Medici per il suo appartamento a Palazzo Pitti ed esposto dal gallerista Carlo Orsi, è stato venduto ad un collezionista milanese per 1,5 milioni di euro. Due dipinti di Canaletto in mostra da Lampronti se ne sono andatiper5milionidieuro. L'«Alzaia», capolavoro di Telemaco Signorini, battuto da Sotheby's lo scorso anno per4,5 milioni di euro, lascerà il gallerista londinese Jean-Luc Baroni verso la dimora diun privato americano che lo ha acquistato per 5 milioni di euro. Cifre da capogiro per le prime vendite alla Biennale internazio nale dell'Antiquariato, in corso a Palazzo Corsini fino a domenica prossima. E sono molte anche le trattative in corso, con cifre altrettanto strabilianti, come la «Veduta di piazza del Laterano» di Bernardo Bellotto, esposta dal fiorentino Moretti per 3 milioni e mezzo di euro. Domanda d'obbligo magari scontata: chi compra a queste cifre? «I collezionisti italiani e stranieri, per il piacere dipossedere un'opera d'arte di valore, senza dimenticare che è una forma d'investimento mai mutata nel tempo» spiega l'antiquario milanese Francesco Piva, che ha appena venduto (prezzo top secret) ad un professionista un grande quadro orientalista del 1870, che raffigura un mercato di schiavi in Marocco. Insomma intorno alla Biennale fiorentina, quest'anno ancora più galleria-museo di autentici pezzi scelti e rari, si avvertono segni di ripresa del mercato antiquario. La clientela in parte è cambiata: «Meno gente e ma più qualificata- insiste Piva- per un mercato che assorbe soprattutto dipinti e sculture, mentre mobili e arredi si scontrano con la nuova moda minimalista, con un cambiamento di costume». «Siamo soddisfatti -commenta Giovanni Pratesi appena riconfermato per il sesto anno presidente dell'Associazione antiquari d'Italia- C'è molto interesse, soddisfazione per gli elogi dei visitatori che ci confermano la centralità internazionale di Firenze, dopo Maastricht e Parigi. I collezionisti più importanti ci stanno premiando, sono venuti tutti. Sono state presentate opere davvero importanti, la soprintendenza fiorentina su 3.000 pezzi in mostra, sta facendo le sue verifiche dinotificasu300 pezzi, ma ci sono solo una ventina di giudizi ancora sospesi». Promesse di vendite, trattative ancora in corso fino a domenica, ultimo giorno di apertura della rassegna a Palazzo Corsini. Con la possibilità ancora aperta che alcune opere possano essere acquistate da qualche museo fiorentino e nazionale. Intanto stasera per i fiorentini e turisti si terrà il consueto spettacolo sul lungarno Corsini, con fuochi di artificio musicali preparati dalla ditta Soldi di Figline Valdarno.
Antiquariato, girandola d'affari - L' "Alzaia" venduto a 5 milioni
Il capolavoro di Telemaco Signorini, "L'Alzaia", è stato venduto a un collezionista americano per 5 milioni di euro. Due dipinti di Canaletto sono stati venduti per 5 e 4,5 milioni di euro. La Biennale internazionale dell'Antiquariato si è aperta a Palazzo Corsini, con opere di valore e trattative in corso. I collezionisti italiani e stranieri stanno acquistando opere d'arte, considerate un investimento. La clientela è cambiata, con meno gente ma più qualificata. La soprintendenza fiorentina sta verificando 300 pezzi in mostra. Le promesse di vendite e le trattative sono ancora in corso fino a domenica.
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